Chiusura sprint per le liti fiscali pendenti. Versamenti agevolati per le cause fino a 20mila euro
Pace facile con il Fisco. I contribuenti con un contenzioso tributario ancora aperto possono chiuderlo rapidamente versando entro il prossimo 30 novembre un importo agevolato. Un’opportunità offerta dalla manovra correttiva di luglio (Dl 98/2011), che consente di mettere la parola fine sulle controversie fiscali di valore non superiore a 20mila euro e pendenti al 1° maggio 2011 nelle Commissioni tributarie o davanti al giudice ordinario.
CAGLIARI - Pace facile con il Fisco. I contribuenti con un contenzioso tributario ancora aperto possono chiuderlo rapidamente versando entro il prossimo 30 novembre un importo agevolato. Un’opportunità offerta dalla manovra correttiva di luglio (Dl 98/2011), che consente di mettere la parola fine sulle controversie fiscali di valore non superiore a 20mila euro e pendenti al 1° maggio 2011 nelle Commissioni tributarie o davanti al giudice ordinario. L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento del 13 settembre scorso, ha approvato il modello di domanda da utilizzare per chiedere la definizione delle cause giacenti, che sarà presto disponibile sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it.
La stretta di mano Fisco-contribuenti conviene – La risoluzione rapida dei contenziosi fiscali pendenti offre ai contribuenti un doppio vantaggio: mette al riparo chi è in causa con il Fisco dal rischio di una sentenza sfavorevole e, nello stesso tempo, consente di pagare una somma agevolata calcolata in base al valore della lite. In particolare, se il valore della controversia non supera i 2mila euro, la cifra da pagare è di 150 euro. Oltre i 2mila euro l’importo da versare è pari al 10 per cento del valore se l’ultima sentenza è stata favorevole al contribuente, al 50 per cento se l’esito provvisorio è favorevole all’Agenzia e al 30 per cento se l’organo giudiziario non si è ancora pronunciato.
Sanatoria, dentro e fuori – Rientrano nella definizione agevolata delle liti pendenti tutti gli atti impositivi, compresi gli avvisi di accertamento e i provvedimenti di irrogazione delle sanzioni. Restano fuori, invece, le cause relative al rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi e quelle sugli avvisi di liquidazione e i ruoli. Escluse anche le liti sull’omesso versamento dei tributi e quelle collegate ai precedenti condoni.
Come arrivare all’accordo – Il calendario per chiudere le liti in modo agevolato prevede due scadenze fondamentali. Entro il prossimo 30 novembre i contribuenti interessati devono pagare gli importi dovuti, usando il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” e indicando il codice tributo 8082. Si tratta di somme non compensabili e da versare in un’unica soluzione. Successivamente, ci sarà tempo fino al 2 aprile 2012 per presentare in via telematica la domanda di definizione della controversia.
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