Spettacolo e Cultura

Oggi è il Giorno della Memoria, a Cagliari la mostra 'Novecento'

Oggi si celebra il “Giorno della Memoria”, istituito in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000. La Repubblica italiana, infatti, riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti". A Cagliari è dedicata una mostra.



Il centro d'arte Exma, a Cagliari, propone alcune iniziative in occasione di questa celebrazione. Con un biglietto unico a 1 euro, per tutta la giornata si potrà effettuare una visita alla mostra Novecento, di Antonello Fresu, a cura di Giannella Demuro e Ivo Serafino Fenu.

In Novecento opere di grande formato, diorami, libri, pop-up e installazioni rileggono i grandi conflitti del secolo appena passato e raccontano il fallimento della civiltà occidentale contemporanea. Ad accogliere i visitatori un’imponente installazione che ricorda i caduti della Prima Guerra Mondiale in Sardegna.

Straordinariamente nel solo pomeriggio, con inizio alle ore 17 e alle 18.30, la mostra sarà invece visitabile gratuitamente e con l'ausilio di visita guidata alla quale prenderà parte anche l'artista Pinuccio Sciola che, in un dialogo ricco di riflessioni con la mostra di Antonello Fresu, occuperà lo spazio esterno dell'EXMA con l'istallazione La memoria persistente, presentata per la prima volta al pubblico nell’occasione di questa ricorrenza così densa di significati. Sciola sarà presente all'Exma dalle 17 alle 20.

Con la forza eloquente e sintetica dell’arte, l’installazione colpisce direttamente le nostre coscienze, chiamandoci in causa come testimoni: non possiamo fingere di non sapere, non possiamo sottrarci, perché la memoria, malgrado tutto, non si cancella. Persiste come un monito dentro le nostre coscienze.

La pietra, in questo lavoro, si fa terribilmente muta, scavata in forma di tombe vuote, ed è il vuoto a urlare, in un silenzio assordante. Tombe simili ad antiche sepolture preistoriche, proiettate dal passato al presente: sono il pensiero pietoso che l’artista rivolge agli esseri umani cui, ancora oggi, la sepoltura viene negata, insieme al diritto alla vita; alle vittime degli orrori, di tutte le tragedie che, nonostante gli insegnamenti della storia, ogni giorno si compiono in un mondo che vorrebbe dirsi civile.

Una installazione, crudele, dunque, e quanto mai necessaria. Affinché ogni giorno sia la Giornata della memoria. L’installazione sarà visitabile fino al 21 Febbraio 2016 e va ad inserirsi nella programmazione attualmente in corso all’Exma.

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