Spettacolo e Cultura

Il rito della Candelora primo atto della Sartiglia 2016

Con la Candelora martedì 2 febbraio si celebra il primo atto ufficiale della Sartiglia 2016. I presidenti dei Gremi dei Contadini e dei Falegnami consegneranno i ceri benedetti ai Componidoris Francesco Castagna e Alessio Garau.



ORISTANO -  La Candelora da sempre rappresenta uno dei momenti più intensi della Sartiglia. Sin dalle prime ore del mattino la città si mobilita per celebrare il primo vero atto della nuova Sartiglia che inizia con le messe celebrate nella Chiesa di San Giovanni dei Fiori e nella Cattedrale di Santa Maria durante le quali vengono benedette le candele che poi saranno donate alle persone più vicine ai gremi. Tra i primi a ricevere in dono la candela benedetta ci sono l’arcivescovo e il sindaco di Oristano che è anche presidente della Fondazione Sa Sartiglia.

L’antico cerimoniale della Sartiglia assegna ai presidenti dei Gremi (s’Oberaiu Majori del Gremio dei Contadini Amedeo Pireddu e il Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami Umberto Atzei) il compito di ufficializzare la scelta dei rispettivi Componidoris proprio con la consegna, ai cavalieri prescelti, del cero benedetto (con i fiocchi rossi quello dei contadini e rosa e celesti per quello dei falegnami).

La consegna dei ceri, scandita dalle musiche dei tamburini e dei trombettieri, è accompagnata dall’invocazione “Santu Giuanni t’aggiudidi” da parte de s’Oberaiu Majori dei Contadini e “Santu Giuseppi t’assistada” dal Majorale en Cabo dei Falegnami.

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