Spettacolo e Cultura

Week end con le Giornate del Fai, quali sono i luoghi visitabili in Sardegna

È un weekend che non somiglia a nessun altro. E si riconosce subito: centinaia di migliaia di persone escono di casa e occupano l’Italia. Sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 è in programma la 24ª edizione delle giornate Fai di Primavera. Ecco siti visitabili in Sardegna.



In Sardegna le aperture saranno quattro.

Cagliari - Complesso del Noviziato dei Gesuiti o di San Michele (Apertura: Sabato 19, ore 15.00 – 20.00; Domenica 20, ore 10.00 – 20.00)

Ospedale militare dal 1848 fino al 1974 e attualmente Dipartimento militare di medicina legale, il Complesso del Noviziato dei Gesuiti o di San Michele racconta brani importanti della storia di Cagliari. Costruito sul luogo di un antico oratorio dedicato ai Santi Egidio e Michele, il Noviziato presenta una facciata barocca caratterizzata da un portico a tre fornici, che immette nell’adiacente chiesa dei Gesuiti con un portale architravato sormontato da volute a doppia inflessione recante lo stemma della Compagnia di Gesù. Nella zona mediana dell'atrio si trova un pulpito scolpito, detto “di Carlo V”, perché eseguito nel 1535, in occasione della visita a Cagliari dell'imperatore, il quale, vuole la tradizione, avrebbe assistito da lì alla messa. L'interno, a pianta ottagonale, è sontuoso come raramente avviene nell'architettura religiosa cagliaritana, decorato da maestri sia locali che stranieri. Di particolare interesse sono l'altare maggiore, bellissimo esempio di arredo marmoreo di gusto barocco, e la sagrestia, con le tele dei Misteri del Rosario e le sculture lignee rappresentanti le scene della Passione. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, si potrà visitare anche l’avamposto militare, con un’esposizione di polveri e medicinali degli anni Quaranta e di apparecchiature scientifiche da laboratorio (densimetri, bilanci idrostatica, ebulliometro di Malligand, microscopio della Sanità Militare del Regio Esercito).

Sorgono - Parco Archeologico Biru e’ Concas (Apertura: Sabato 19 e Domenica 20, ore 10.00 - 12.30 / 15.00 - 17.30)

Il complesso archeologico Biru e’ Concas si trova sulle pendici dell’omonima collina, in località Coa’e Sa Mandara, nella porzione sud-occidentale del comune di Sorgono. Il sito rappresenta uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna: la collina è infatti caratterizzata da una lunghissima frequentazione antropica che va dal Neolitico finale, inizio IV millennio a.C., attraversa l’Età del Rame, III millennio a.C., fino ad arrivare al Bronzo Medio, metà II millennio a.C., mostrando un’evoluzione, per quanto riguarda gli aspetti religiosi, sociali e insediativi delle comunità preistoriche della Sardegna centrale. Il sito, ora modificato rispetto alla posizione originaria, presenta circa 150 monoliti, tra cui aniconici, proto-antropomorfi e statue menhir calcolitiche.

Sassari - Stabilimento Ardisson (foto in copertina)

Sorta su una vasta area di circa 70.000 metri quadrati, la casa-stabilimento di Agostino Ardisson, imprenditore oleario e costruttore di origini liguri, rappresenta un notevole esempio di archeologia industriale. Si tratta di un impianto industriale per la produzione di olio d’oliva e sapone nato alla fine dell’Ottocento che raggiunse standard all’avanguardia per quel tempo e li mantenne fino a tutto ilNovecento. Entrando si notano lo scagno, tipico ufficio in legno di stampo ligure, e depositi interrati per lo stoccaggio dell’olio. Nello stabilimento era stato adottato un sistema di produzione che consentiva un utilizzo pieno del prodotto, attivava un processo virtuoso, verde ed economico. Furono poi aggiunti i depositi del tabacco e delle sanse esauste e nel 1945 una raffineria, la prima della Sardegna, a completare la struttura rimasta in funzione con quest’assetto fino agli anni ’90. La storia dello stabilimento si intreccia con la storia e la tradizione della città di Sassari di cui fu una delle espressioni economiche più importanti.

Palau - Batteria militare Talmone (Apertura: Sabato 19 e Domenica 20, ore 10.00 - 18.00)

Aggrappata alle rocce aspre della Sardegna, nascosta tra una natura incontaminata e selvaggia, la Batteria Militare Talmone costituisce un’importante testimonianza della storia militare del nostro Paese. È parte di un sistema difensivo costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari, sorto sulla costa nord dell’Isola nella seconda metà del ‘700, dopo che Carlo Emanuele III di Savoia sottrasse le isole dell’arcipelago della Maddalena al controllo genovese. Il complesso tornò a giocare un ruolo importante nella difesa dei confini nazionali all’indomani dell’Unità d’Italia, quando la flotta nazionale prese dimora nella storica base navale della Maddalena. Tra tutte le fortificazioni realizzate, la Batteria Militare Talmone aveva il compito di tenere sotto tiro il canale posto tra l’isola di Spargi e la Sardegna.

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