Spettacolo e Cultura

Storia e cultura della Sardegna? Da esportare. La Regione mette sul piatto 800mila euro

Via all'internazionalizzazione dei prodotti editoriali, si va a pescare nei fondi Por. "Formula innovativa che stimola la qualitą e la crescita del settore".



Continuano le iniziavite della Regione, in collaborazione con l'Associazione Editori Sardi, al salone internazionale del libro di Torino. Nello stand dedicato agli autori isolani si è svolto il dibattito su "L'essere visionari" Condaghes Edizioni, e "Dall'albero del riccio ad Araj dimoniu. Il recupero delle fiabe e delle leggende sarde da Antonio Gramsci a Sergio Atzeni", della stessa casa editrice. Durante il confronto l'assessore della Cultura Claudia Firino è intervenuta per ribadire l'importanza del lavoro che la Giunta ha realizzato con l'istituzione dell'anno gramsciano e deleddiano, grazie alla collaborazione attiva delle associazioni e i comuni interessati.

"Il programma è stato realizzato - ha detto l'assessore - grazie all'operatività di tutti i soggetti coinvolti. Parlare oggi di Gramsci, Deledda e altri grandi scrittori e intellettuali sardi ha senso solo se non si ricorre a celebrazioni statiche e vuote di significato, ma si mettono in campo progetti che coinvolgono scuole e studenti, dunque le giovani generazioni, chiamate a conservare l'eredità di importanti pensatori e tramandare le idee, facendole proprie, con uno sguardo rivolto alla Sardegna di domani". Ma non solo. La titolare della Cultura ha ribadito l'importanza di promuovere la cultura e le opere isolane al di là dei confini nazionali. "Per far conoscere nel mercato estero la storia, la cultura, le opere della Sardegna, la Regione pubblicherà entro giugno un bando finanziato con i fondi Por, da 800 mila euro, rivolto alle imprese culturali per l'internazionalizzazione dei prodotti editoriali. È una formula innovativa che stimola la qualità e la crescita del settore".

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