Spettacolo e Cultura

Da Ranieri a Ezio Bosso, ecco il festival jazz in Sardegna

Dal 9 al 17 luglio il XXXIV Festival Internazionale Jazz in Sardegn in scena nal Parco dei Suoni di Riola Sardo, all'Anfiteatro di Tharros e, a Cagliari, al Conservatorio Pierluigi da Palestrina e nelle piazze del quartiere di Villanova.



CAGLIARI - E' un festival scandito dai grandi eventi quello dell'estate 2016: Massimo Ranieri con Mauro Pagani e il top del jazz italiano; l'inedito trio di jazzmen Scofield, Mehldau e Guiliana; il sax di Jan Garbarek feat. Trilok Gurtu e, fuori dai confini del jazz, l'atteso concerto di Ezio Bosso nella magia di Tharros. Tra le grandi novità il ritorno del festival a Cagliari, con un cartellone di eventi free entry nel quartiere di Villanova.

Sarà il jazz anema e 'core di Massimo Ranieri ad aprire sabato 9 luglio, nello spettacolare spazio del Parco dei Suoni di Riola Sardo, la XXXIV edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna. Il concerto di Ranieri, che solo il giorno prima, venerdì 8 luglio, inaugura il blasonato festival di Umbria Jazz, vede l'artista partenopeo protagonista di un progetto completamente inedito firmato da Mauro Pagani assieme al top del jazz italiano, ovvero: il principe dei trombettisti Enrico Rava, una pianista raffinata come Rita Marcotulli, il sax di Stefano Di Battista, il contrabbasso di Riccardo Fioravanti e la batteria di Stefano Bagnoli). "E' un momento folgorante della mia carriera-ha dichiarato l'artista- sto lavorando a un Ranieri insolito, tagliato su misura per questo nuovo spettacolo: canto il jazz come si dice dalle mie parti, con "anema e 'core". In scaletta, soprattutto pezzi degli anni '50 e '60, piccole perle che Ranieri è andato a riscoprire, come quella splendida canzone che è Doce doce di Fred Bongusto, ma anche Nun è peccato, Luna caprese, Resta cu'mme.

Nell'estate 2016 del jazz sardo, c'è un altro gruppo di artisti in arrivo da Umbria Jazz che suscita un grande interesse: si tratta dell'inedito trio formato da John Scofield (chitarra e basso elettrico), Brad Mehldau (piano, Rhodes, Synth) e Mark Guiliana (batteria). Mercoledì 13 luglio, i tre giganti del jazz sono gli attesi protagonisti, di una delle tappe più sorpredenti del festival, in scena all'Auditorium del Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari. A distanza di circa un anno, dunque, Scofield e Mehldau (protagonisti l'anno scorso per Jazz in Sardegna di due memorabili concerti al Conservatorio e al teatro Lirico di Cagliari) tornano a suonare in città accompagnati da uno dei più acclamati e ricercati giovani batteristi/programmatori internazionali come Mark Guiliana. Un trio che in realtà non è il frutto di una scelta fortuita, ma che al contrario da anni collabora insieme, scegliendo finalmente quest'estate di calcare anche i palcoscenici italiani per un progetto artistico che amplifica la personale vena creativa di ognuno di loro.

Il 16 luglio, sarà invece il sassofono di Jan Garbarek a illuminare l'anfiteatro romano di Tharros. Famoso in tutto il mondo per gli innumerevoli album pubblicati, la prolungata collaborazione con Keith Jarrett e l'opera senza precedenti con l'Hilliard Ensemble, Garbarek promette uno di quei concerti che renderanno indimenticabile l'estate 2016. Nel tour che approda in Sardegna, il maestro del sax sale sul palco di Tharros insieme al tastierista che lo accompagna da anni, Rainer Brüninghaus, al bassista brasiliano Yuri Daniel e al maestro della batteria Trilok Gurtu, dall'India.

Il 17 luglio, appuntamento fuori dai confini del jazz, sempre nell'atmosfera incantata dell'anfiteatro romano di Tharros: torna sull'Isola Ezio Bosso, 44 anni, pianista e direttore d'orchestra, protagonista nell'aprile scorso di due spettacolari sold out a Cagliari e di una master class con gli studenti del Conservatorio. Socio onorario del circolo dei Sardi di Torino (dove vive), Bosso confessa di essere innamorato da sempre della Sardegna: "La vostra Isola ce l'ho nel cuore. Me ne rendo conto perché ovunque abbia vissuto, ho sempre cercato e trovato un angolo di Sardegna". Nella magia di Tharros, Bosso promette un concerto da brividi in piano solo: in scaletta molti brani del suo doppio album "The 12th Room".

Tra le novità dell'European Jazz Expo 2016, la scelta di tornare a fare musica anche nel capoluogo, con un format originale e semplice al tempo stesso, un piccolo festival nel festival dove far dialogare le arti in sinergia creativa, annodando i fertili legami delle suggestioni musicali e letterarie. Poetas in Pratza sarà dunque una sei giorni di street music, rassegne poetico-letterarie e reading sotto le stelle, completamente free entry, in scena dal 10 al 15 luglio nelle piazze di San Domenico e San Giacomo: tutte le sere, a partire dall'imbrunire, decine di incontri letterari, performance e concerti animeranno le vie del caratteristico quartiere di Villanova sotto la supervisione dell'editore e produttore artistico Giovanni Manca. Un gioco di scatole cinesi, da esplorare una dopo l'altra, seguendo un percorso fantastico che spazi dalla letteratura alla saggistica, dalla poesia ai suoni, fino alle suggestioni multimediali. Il festival inizierà ogni sera col "Poetic Corner": in circa trenta minuti due o più poeti presenteranno le loro composizioni interagendo e dialogando col pubblico. A seguire, dalle 19 alle 21.30, sono previsti due incontri dedicati all'editoria in cui si potrà scegliere tra reading, presentazioni di libri e letture. A fare da quinta scenografica a molte delle location del quartiere di Villanova, la mostra "101 lezioni di jazz", ovvero disegni e aforismi in musica curati da Filippo Bianchi. Alle 22, spazio alla musica, con artisti internazionali e band isolane. Tra i tanti ospiti (impossibile citarli tutti), ci piace ricordare la tromba di Jeremy Pelt, l'enfant prodige del pianoforte Giovanni Guidi, il sax di Gavino Murgia, la chitarra di Marcello Peghin, lo swing della Paolo Nonnis Big Band. Tra i tanti eventi, anche una serie di tributi dedicati a Pinuccio Sciola, indimenticato maestro di San Sperate recentemente scomparso e prezioso collaboratore del festival sin dalle primissime battute.

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