Spettacolo e Cultura

Convivenze e cambiamenti in arte. Nelle strade di Sassari ritorna il festival Girovagando

Quattro giorni di spettacoli, reading e incontri dal 15 al 18 settembre prossimi. Diciannovesima candelina sulla torta dell'evento che unisce cultura, teatro e sociale. Previsti anche dibattiti sulla multiculturalità.



SASSARI - L'arte per stimolare la città a cambiare in funzione del continuo evolvere della propria identità, della propria cultura, della propria lingua, del proprio stile di vita e del proprio modo di vivere gli spazi collettivi. È l'idea semplice di Girovagando 2016, il festival internazionale di arte in strada. Organizzato da Theatre en vol e Associazione Girovagando, finanziato da Unione europea e Fondazione di Sardegna, sostenuto dal Comune di Sassari e di Stintino, Ploaghe, Martis e Tissi, il festival approda nel capoluogo turritano il 15 settembre prossimo per restarci sino al diciotto. Quattro giorni di spettacoli, reading, incontri, esperienze ed esperimenti per provare a stimolare il dibattito – sia a livello locale che in ambiti più complessi – su "Convivenze – codici, linguaggi, nuovi vocabolari".

È il tema della diciannovesima edizione di Girovagando, che sull'idea della performance artistica come ricerca di nuovi modi di pensare e costruire gli spazi urbani ha avviato un'approfondita riflessione già da alcuni anni e la sta portando avanti attraverso "Aspettando Girovagando", la rassegna itinerante che prepara il terreno alla "quattro giorni" sassarese del festival. Dopo il successo della tappa di Stintino tra il 22 e il 25 agosto, "Aspettando Girovagando" tocca anche Ploaghe il 9 settembre, mentre il giorno dopo è a Martis e Tissi. In maniera per niente causale, ma alla luce di un ragionamento che Theatre en vol porta avanti da sempre e al quale ha deciso di dedicare il suo impegno più grande, Girovagando ragiona insieme ad altri soggetti di città, di multiculturalità, di mutamenti e di necessità di costruire insieme il nuovo habitat urbano, per renderlo più adeguato a esigenze rinnovate da flussi migratori e il continuo scorrere del pensiero e delle abitudini di vita. Dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica alle associazioni teatrali, culturali e sociali che operano nel mondo della comunicazione, dell'integrazione e dell'accoglienza, dell'urbanistica e delle culture, si tratta di partner che contribuiscono a rendere più ricco un calendario di eventi ricco di spunti e di curiosità.

È così che prende corpo il programma di Girovagando 2016, che alterna performance e laboratori per descrivere e far rivivere una città che cambia costantemente nella sua forma attraverso le sue mutazioni reali, mirando a una sensibilità maggiore alla convivenza multiculturale, di genere e di diversa abilità. Girovagando intercetta e da voce all'esigenza diffusa di valorizzare adeguatamente le potenzialità e le opportunità che una società multietnica e aperta alla convivenza dei diversi offre. Anche quest'anno la carovana di "Girovagando" si lascerà guidare da parole chiave, come urbanistica, performance, segnificazione, anonimato, ibridazione, struttura, rovesciamento, marginalità, abitazione, riciclo, riuso, partecipazione. Sono esempi di un'indagine rivolta in particolare ai codici, ai linguaggi e ai nuovi vocabolari, che influiscono sulle forme di convivenza, effettivi e possibili. Mutazioni reali di una città che cambia profondamente e mutazioni possibili, ma che spesso hanno bisogno di un radicale cambio di prospettiva collettivo per potersi verificare.

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