Spettacolo e Cultura

Il perdono "medicina naturale" per la felicità di corpo e coscienza. Daniel Lumera ritorna in Sardegna

Tour isolano per lo scrittore de "La cura del perdono", diventato un caso mondiale. Al secolo Giovanni Andrea Pinna, insegna all'Università di Girona, dirige 2 istituti internazionali ed è responsabile dell'area Ricerca, Sviluppo e Cultura nel club Unesco per la protezione del patrimonio immateriale.



CAGLIARI - "Abbiamo il dovere di essere felici. La miglior forma di servire e amare gli altri è attraverso la nostra felicità". Venti parole che racchiudono fedelmente il pensiero di Daniel Lumera. Può il perdono diventare l'arma - ovviamente non violenta - per un'esistenza di totale benessere? La risposta, per il sardo doc Giovanni Andrea Pinna - nasce ad Alghero nel 1975, Daniel Lumera è il suo 'nome letterario' - è un sì bello forte, scandito in modo sicuro perchè supportato da un oceano di esperienze di vita non indifferenti. La sua esperienza e le sue ricerche danno vita al modello “Life Design”, cioè il disegno consapevole della propria vita, un percorso formativo che diventa sistematico, grazie a un lavoro d’equipe di ricerca decennale, e alla collaborazione con Università, enti di ricerca del Sistema Sanitario Nazionale, il Guni e il Club Unesco per la Protezione del Patrimonio Immateriale. Così si legge all'inizio della sua schematica ma ricchissima biografia.

Nel 2013 è l’unico ricercatore italiano selezionato per pubblicare nel report mondiale sull’educazione superiore della Global University Network for Innovation dell'Unesco. Ancora prima la salita in cattedra, per l'esattezza quella della dell'Università di Girona, in Spagna, dove dal 2010 tiene corsi universitari che si dipanano grazie alle sue ricerche. La specializzazione in sociologia della comunicazione e dei processi culturali è un'altra ciliegina sulla "torta dell'esistenza" di Lumera, che lo porta ad occuparsi di gestione dei conflitti e dello stress. Tra le sue docenze "La scienza della felicità”,  “Le credenze e la costruzione della realtà: il codice del successo, del lavoro e della vita”, “Leadership e manipolazione: come smettere di manipolare ed essere manipolati”, “Il perdono per la salute e nelle relazioni”, “Life Design: il disegno consapevole della propria vita” e “Meditazione e qualità della vita: un nuovo modo di essere umani”. Al suo attivo ci sono anche lo sviluppo e la gestione di progetti internazionali con tematiche innovatrici nell’ambito delle scienze del benessere e della qualità della vita, approfondendo temi come la felicità, la natura della coscienza, il perdono, i benefici della pratica della meditazione. Una figura chiave formazione del sardo è quella di Anthony Elenjimittan, discepolo diretto di Gandhi, attraverso il quale Lumera riesce a maturare la visione di un’educazione fondata sulla consapevolezza, sull’interculturalità, sulla cooperazione e sulla pace. 

IL TOUR NELL'ISOLA - Con il suo libro "La cura del perdono" ritorna in Sardegna. 4 gli appuntamenti. A Cagliari il 25 ottobre con don Ettore Cannavera ed Eva Cannas, alle 18:00 al Ghetto in via Santa Croce. L'8 novembre incontro-dialogo con gli studenti alla Cittadella Universitaria di Monserrato e poi via verso il carcere di Uta. Due giorni più tardi è atteso a Nuoro, nel carcere di Badu 'e Carros, tra i vari ospiti anche il vescovo del capoluogo barbaricino, Mosè Marcia. Ultima tappa all'Università di Sassari, il 24 novembre prossimo.

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