Spettacolo e Cultura

Trionfo delle tradizioni sarde a InvitaS 2016. In migliaia al porto di Cagliari per l'inaugurazione

Cinque giorni di eventi, fino al 2 novembre prossimo. L'edizione bis dell'evento che racchiude tutte le unicità della Sardegna – dal food all'artigianato, dalle tradizioni ai saperi – inizia con il botto. Sette aree food e centinaia di espositori. Si rafforza il legame tra la città e l'aera portuale.



CAGLIARI - Migliaia di persone – tantissime famiglie e una buona fetta di turisti – sciamano tra gli stand e si fanno letteralmente rapire dall'atmosfera del “villaggio sardo” imbastito dall'organizzazione Primavera Sulcitana. Il taglio del nastro è un continuo omaggio all'Isola: le Fruste del Campidano, i tamburi e gli sbandieratori di Iglesias, uomini e donne in costumi tipici, rappresentazioni della vita in miniera e produttori locali danno vita a uno spettacolo mozzafiato. Con la ciliegina finale del dono di dolcetti, in pieno stile “su cumbidu” da parte di donne vestite in costume tipico e il lancio di tanti palloncini bianchi, che “litigano” amichevolmente con il blu del cielo, limpido, che fa da tetto al capoluogo sardo.

Tante le autorità presenti, che con i loro interventi rimarcano l'importanza dell'evento che si snoda fino al prossimo due novembre. “Il porto che si apre sempre più verso la città, le navi da crociera che nei prossimi giorni attraccano a Cagliari e trovano un'accoglienza davvero speciale, oltre alla possibilità per tutti di poter godere di un simile panorama”, questo il succo del discorso di Roberto Farci, delegato dell'Autorità portuale. Cristiano Erriu, assessore regionale agli Enti Locali, punta il mirino sulla necessità di una Sardegna da vivere tutto l'anno: “La nostra Isola possiede una grande ricchezza, data dal valore che i singoli territori sono capaci di offrire a un mercato attento e sofisticato. Prodotti tipi e di nicchia, produzioni di eccellenza che si rivelano interessantissime. InvitaS è un evento da consolidare, sviluppare e aiutare a crescere sempre di più”. Un plauso totale arriva anche da Emanuele Cani, deputato Pd e membro della commissione delle Attività produttive alla Camera: “Turismo, tradizione, folklore. È un cocktail vincente, ciò che si deve fare è unire tradizione e valorizzazione dei nostri prodotti e metterli a disposizione. Così è possibile la promozione da parte dei produttori locali in un palcoscenico di prestigio quale quello di Cagliari”.

Numerosi gli eventi in programma fino al 2 novembre prossimo: lo sport nuragico di Daniele Manca, i bronzetti nuragici di Andrea Loddo, i canti e i cori di Teulada, le maschere tipiche barbaricine, la sfilata delle “Donne di Sardegna” dell'associazione Libera, la musica dal vivo di Nicola Agus. Ancora, le lavorazioni dei cibi tipici sardi, “Is Animeddas e su mortu mortu” nelle giornate del 31 ottobre e 1 novembre. Il tutto col contorno gustoso delle 7 aree food, dove è possibile perdersi tra i sapori, ricercati ed esclusivi, della Sardegna.

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