Spettacolo e Cultura

Dalle carte di Ichnusa un filo lungo il Mediterraneo. A Cagliari mostra esclusiva di Massimo Pompeo

Luoghi, storie e memorie raccontate attraverso segni e colori: l'artista di Latina che ha dedicato gran parte del suo percorso all'incisione, presenta un'originale serie di lavori dedicati al Mediterraneo. L'esposizione al Lazzaretto dal 15 dicembre al 22 gennaio.



CAGLIARI - Per la prima volta a Cagliari in mostra le opere dell'artista laziale Massimo Pompeo dedicate alle suggestioni del Mediterraneo. In mostra oltre cento opere di grande, medio e piccolo formato tra pitture, sculture, libri d'artista, installazioni che raccontano un percorso artistico dagli anni Ottanta a oggi. Il centro dell'esposizione è la serie Ex Tabulis Maritimarum, carte geografiche del Mediterraneo reinterpretate secondo la personale visione dell'artista. Nato e vissuto a Latina, Massimo Pompeo è attivo artisticamente dagli anni Settanta. Si è formato con maestri quali Leo Guida e Antonio Virduzzo, alternando l'attività di ricerca a quella di insegnante. Ha esposto i suoi lavori, oltre che in Italia, in Francia, Spagna, Germania, Romania, Svezia, Portogallo, Macedonia, Finlandia, Giordania, Turchia, Tunisia, Emirati Arabi, Giappone, Messico, Venezuela, Brasile e Cuba. Fin da giovanissimo si è dedicato all'incisione e allo stesso tempo ha portato avanti un percorso pittorico improntato sulla sperimentazione di materie e forme diverse. Le suggestioni dall'arte classica, medievale, rinascimentale sono reinterpretate in chiave contemporanea: una produzione, quella di Massimo Pompeo, eclettica ed elegante, dove il tratto comune è il segno che deriva dalla passione per l'arte incisoria.

Uno dei progetti più impegnativi e attualmente ancora in corso è la serie Ex Tabulis Maritimarum, mappe geografiche su cui l'artista interviene con l'uso del colore e della calligrafia. Le opere, come suggerisce il titolo, prendono spunto da vere tavole usate dai navigatori per muoversi attraverso il Mediterraneo. In mostra ci saranno anche le Carte di Ichnusa, trenta lavori inediti realizzati per la mostra cagliaritana dedicati alla Sardegna e al Golfo di Cagliari, sulle cui acque si affaccia il Lazzaretto. Unica nel suo genere è la tavola di Budelli: un'incisione creata con un processo litografico su legno secondo una tecnica di rarissima e complessa applicazione.

"I confini non esistono, raggiunti e invasi dalle campiture di colore segnano nuove tracce toccando luoghi cari a Massimo Pompeo – scrive Giacomo Pisano nel testo di presentazione alla mostra - mari e terre emerse divengono un unicum emozionale che unisce informazioni come rubate da un taccuino di viaggio o un diario di bordo a cifre simboliche. L'aspetto estetico, quello che canonicamente viene definito bello, è in perenne cambiamento nella nostra epoca e in continua discussione: la bellezza e l'equilibrio di questi lavori risiedono nella solidità del concept, nella poetica e nell'inevitabile componente di attualità che la permea, dovuta all'emergenza dei migranti in Europa e nel mondo, ma anche ad una compostezza senza tempo. In questo modo l'artista si riappropria anche del ruolo di osservatore sociale che gli intellettuali per secoli hanno incarnato, ma sempre più spesso trascurato, operando a suo modo una denuncia silenziosa ed elegante ed invitando alla riflessione".

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it