Spettacolo e Cultura

Terre di Confine film festival spegne 10 candeline

Quali confini legano la terra sarda a quella dell'Irlanda? Terre di confine filmfestival, giunto alla sua X edizione, torna a marzo, dal 3 al 19, tra Asuni, Cagliari, Oristano, Sassari e Solarussa.



CAGLIARI - Organizzato dall'associazione culturale Su Disterru, il Festival per il secondo anno è firmato dal regista Paolo Zucca, che cura la direzione artistica ed è anche il regista del cortometraggio 'Isole' realizzato dalla Consulta Giovanile di Busachi nell'ambito del laboratorio di terre di confine filmfestival presentato questa mattina, in anteprima, nel corso della conferenza stampa di presentazione della X edizione di terre di confine film festival presso la Cineteca Sarda di Cagliari. Tre minuti di dialogo tra un padre e un figlio, arrivati nella nostra isola in fuga da guerra, fame e disperazione. Catapultati in una terra dove spesso si ha una percezione distorta della realtà. 'Isole' è il frutto di un lavoro documentato e realizzato fotografando la realtà, la quotidianità, di un migrante e il proprio figlio che vivono in un piccolo centro sardo.

Il filo conduttore di tutte le edizioni di terre di confine è il confronto/incontro tra realtà cinematografiche marginali, lontane (forse solo apparentemente o geograficamente). Il filmfestival è storicamente legato all'idea di confine. Sia esso fisico o concettuale, politico o geografico. Con l'obiettivo, anno dopo anno, di esplorare la cinematografia di un paese, in modo libero, disinvolto e metterla a confronto con il nostro patrimonio cinematografico sardo.  Così dopo la Finlandia, Cuba, il Kurdistan, i Balcani, l'Africa, l'Argentina, la Romania, il cinema delle minoranze linguistiche spagnole e la Grecia, terre di confine filmfestival sceglie l'Irlanda. Un'isola dalle radici profonde, segnata da un confine culturale e politico che ne ha inevitabilmente influenzato la produzione artistica e cinematografica. 

Era inevitabile che un festival nato su un'isola e intimamente legato all'idea di confine si imbattesse, prima o poi, nell'immaginario cinematografico dell'Irlanda. Un'isola profondamente segnata dalla presenza di un confine politico, ideologico e religioso che separa il Nord dal Sud, i cattolici dai protestanti, gli abitanti di una strada da quelli dell'isolato adiacente. Eppure l'elaborazione di un estenuante conflitto trentennale, definito con eufemismo quasi ironico "the troubles"  (i disordini), non sembra essere la principale preoccupazione del cinema contemporaneo irlandese, che  piuttosto focalizza il proprio interesse su confini morali, economici e sentimentali,  ancor prima che politici o geografici.  Terre di confine filmfestival offre al pubblico una ricca selezione di film, 25, e annovera diverse  anteprime nazionali e propone, come sempre, opere dai linguaggi e dai toni assai differenti: dalle storie drammatiche di grande successo ai cortometraggi inediti, dal melodramma alla commedia, dalle animazioni ai documentari.

Oltre alla consueta 'Finestra sul Cinema Sardo', l'edizione numero dieci presenta due novità: la prima è un sezione domenicale specificamente dedicata ai ragazzi, la seconda è un omaggio degli amici finlandesi del Midnight Sun Film Festival, che tornano in Sardegna in occasione del decimo compleanno di terre di confine film festival e che portano due importi contributi al programma del festival: il documentario "Sodankylä Ikuisesti: Elokuvan Vuosisata - Sodankylä Forever: the century of cinema" di Peter von Bagh (Finlandia/2010/49') e la prima nazionale del film/animazione/documentario "kuun metsän kaisa- kaisa's enchanted forest"
di Katja Gauriloff (Finlandia/2016/75'che ha già ricevuto diversi riconoscimenti.  Il festival sarà anche l'occasione per il pubblico di dialogare con i registi irlandesi tra cui Alex FeganTadhg O' Sullivan, Johanna Saarinen, Milja Mikkola, Ari Lehtola e finlandesi  Timo Malmi del Midnight Sun Film Festival di Sodankylä su temi quali "il racconto dell'emigrazione (Solarussa, domenica 12 marzo ore 11) e i "I luoghi invisibili"  (Asuni, domenica 19 marzo). 


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