Spettacolo e Cultura

Il gambero imperiale re dei fondali sardi. Ricerca di laureata cagliaritana seconda al "Premio Maiorca"

Riconoscimento internazionale per Cinzia Podda, la sua ricerca di Biologia Marina premiata durante il principale evento europeo dedicato al mondo subacqueo. Nei mari isolani trionfa il gambero imperiale.



CAGLIARI - Cinzia Podda, con la sua laurea magistrale in Biologia marina discussa all'Università di Cagliari con i ricercatori del dipartimento di Scienze della Vita e dell'ambiente Serenella Cabiddu e Andrea Sabatini (che ha ottenuto la votazione 110 su 110 e lode) è la seconda classificata del "Premio di laurea Maiorca" 2017. La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta domenica scorsa a Bologna nel corso dell'Eudi Show, la più importante manifestazione espositiva europea interamente dedicata al mondo della subacquea. "Interazione tra fattori ambientali e distribuzione spazio-temporale: modellizzazione applicata agli Aristeidi mediterranei": questo il titolo della tesi della dottoressa Podda. Mediante l'applicazione di tecniche geo-statistiche il lavoro di ricerca ha permesso di individuare le aree di distribuzione dei gamberi rossi profondi Aristeus antennatus (gambero imperiale) e Aristaeomorpha foliacea (gambero rosso) in relazione allo studio delle componenti oceanografiche mediante la realizzazione di modelli statistici multivariati.

Le due specie hanno mostrato una distribuzione continua, con abbondanze variabili sia su scala specie-specifica che geografica, nonostante l'ampia variabilità riscontrata nella distribuzione delle specie, legata alle caratteristiche ambientali e locali individuate nel mare di Sardegna. Il gambero imperiale è risultato più abbondante a profondità superiori e acque lievemente più fredde e meno salate rispetto al gambero rosso. Considerato l'importante ruolo giocato dai fattori locali sull'andamento delle masse d'acqua, è possibile giustificare la distribuzione variabile di queste due specie nell'ambito dell'intero Mediterraneo.

I buoni risultati ottenuti hanno favorito l'avanzamento delle conoscenze relative alla distribuzione spazio-temporale e alla biologia delle specie studiate. Il potenziale utilizzo dei modelli anche su altre specie, può essere considerato uno strumento a supporto di una migliore gestione e salvaguardia delle risorse marine per il futuro, se si tengono in considerazione anche le repentine modificazioni che il Mediterraneo sta subendo a causa dei cambiamenti climatici in atto. Al "Premio Maiorca", che intende ricordare e rendere onore alla famosa famiglia di sportivi e campioni mondiali nell'immersione in apnea, hanno concorso le studentesse che in tutta Italia abbiano conseguito una laurea specialistica in Scienze biologiche, Scienze naturali o Scienze ambientali e discusso una tesi attinente l'ecosistema marino. Più nel dettaglio la famiglia Maiorca ha istituito il premio con l'obiettivo di ricordare la figura di Rossana ed Enzo Maiorca, con il fine di promuovere nelle giovani donne l'avanzamento delle conoscenze e della ricerca nell'ambito della biologia marina e nella salvaguardia del mare.

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