Spettacolo e Cultura

Migrazioni, omosessualità e apparenza. Contro i pregiudizi l'Orto Botanico di Cagliari diventa una 'biblioteca vivente'

L'appuntamento domenica 11 giugno, l’evento rientra nel programma della nona edizione di Leggendo Metropolitano. Persone in carne ed ossa, veri e propri “libri” viventi, pronti a raccontarsi al pubblico.



CAGLIARI – Migranti, rappresentanti di etnie e religioni diverse, appartenenti a questa o quella minoranza. Un’intera giornata durante la quale sarà possibile aprirsi al confronto con realtà diverse quella imbastita da Leggendo Metropolitano all’interno dei cinque ettari “green” dell’Orto Botanico. Domenica 11 giugno, il festival letterario conclude il ciclo di appuntamenti con la “biblioteca vivente”. Chi sceglie di partecipare ha la possibilità di ascoltare vari racconti, narrati dai protagonisti, che nei fatti diventano dei veri e propri “libri” viventi. L'obbiettivo è quello di combatte stereotipi e pregiudizi legati al tema delle migrazioni, delle differenze sessuali o linguistiche.

“Ogni iniziativa culturale è sempre la benvenuta”, afferma Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto Botanico. “I nostri spazi sono ormai un patrimonio aperto e fruibile da tutta la città, stiamo già collaborando con molte scolaresche. L’augurio è che simili eventi possano svolgersi anche in futuro”. La “biblioteca vivente” è organizzata dalla cooperativa ABCittà. Dallo staff di Leggendo Metropolitano interviene Cristina Muntoni. “È un’iniziativa che nasce in Danimarca, riconosciuta dal Consiglio d’Europa, e che arriva in un luogo da fiaba quale è l’Orto Botanico. I pregiudizi sono da abbattere, perché si basano sull’ignoranza”.

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