Spettacolo e Cultura

Feste e mostre tra centro, parchi e spiagge. A Alghero fiume di eventi incentrati sul cinema

Ritorna il "Cinema delle terre del mare", trentasette appuntamenti dal 23 luglio al 9 agosto prossimi. Tra le location: il parco di Capo Caccia, il Vel Marì e Le Bombarde. La città catalana crede nella "settima arte".



ALGHERO (SS) - Una nuova programmazione, con più sezioni, incontri insoliti, colazioni, aperitivi, laboratori, narrazioni, proiezioni, concerti, mostre, installazioni e feste. Un numero di eventi straordinario, 37 in una settimana, a tutte le ore del giorno, tra il centro e la spiaggia. Una connessione più consapevole col tessuto istituzionale, economico e sociale, a dimostrazione del fatto che il progetto è sempre più condiviso, aperto, orientato a farsi capofila di quel vasto movimento di operatori, appassionati e spettatori che credono nella candidatura di Alghero "Città del Cinema", ispirato dalla motivazione di fondo, che è sempre la stessa: rinverdire i fasti del passato, di quegli anni Sessanta in cui affonda le radici il rapporto speciale tra la Riviera del Corallo e la settima arte.

Torna "Cinema delle terre del mare". Dal 23 luglio al 9 agosto prossimi, un percorso in lungo e in largo attraverso Alghero, dai luoghi più suggestivi del centro città, attraverso le spiagge più rinomate e apprezzate del litorale, in direzione Capo Caccia, ideale meta di un viaggio a ritroso, di un ritorno, di un obbiettivo che si fa ogni anno più concreto e più intenso: raccogliere con il tempo l'eredità del Meeting Internazionale del Cinema di Capo Caccia. È l'ambizione per niente segreta della Società Umanitaria di Alghero, che organizza la rassegna e che rilancia. Tante novità, molti ospiti, in tutto 26, ben 32 aziende locali coinvolte, e una rinnovata partnership con il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero (ex Fondazione Meta): il lavoro degli scorsi anni ha prodotto i suoi frutti e il progetto, sempre più grande, è oggi condiviso dalle istituzioni locali, compresi partner di lunga data dell'Umanitaria come la Generalitat de Catalunya e il parco Di Porto Conte, e si propone come modello per la realizzazione di politiche culturali dal forte valore sociale, motore di un rinnovato spirito di condivisione che ambisce a coinvolgere tutti gli algheresi, come per certi festival che si identificano e connotano i luoghi che li ospitano.

IL PROGRAMMA COMPLETO - Quest'anno è più marcata la divisione in diverse sezioni, scandite anche dalla diversificazione delle rispettive fasce orarie. Le giornate di "Cinema delle terre del mare" iniziano la mattina, intorno alle 10:30, con una serie di incontri spalmati in diversi bar del centro e altri luoghi urbani. Un modo per vivere la città, rendendo più intimi, raccolti e consapevoli gli incontri con gli ospiti, che si tratti dei registi del film proiettato la sera prima, di scrittori o di altri sorprendenti personaggi. La sezione, intitolata "Breakfast on Pluto" viene inaugurata, il 2 agosto, da un ospite d'eccezione, il velista dell'anno Gaetano Mura. Dal 2 al 7 agosto, tra le 18 e le 20 la sala conferenze de Lo Quarter ospita le proiezioni pomeridiane, suddivise in due sezioni: "Young", riservata al pubblico più giovane, e "Indie", dedicata al cinema indipendente emergente, con la presenza di autori (Alberto Diana, Giuseppe Casu e Manu Gerosa) e interpreti. All'ora dell'aperitivo, intorno alle 20, si va in spiaggia con Sunset Boulevard, che alterna le irrituali storie di "cinematica" di Gianmarco (Jimi) Diana dei Sikitikis alla presentazione di libri, tra cui l'ultimo volume del giornalista di Rai Uno Giommaria Monti, dedicato a Falcone e Borsellino. Alle 22 la consueta rassegna di proiezioni itineranti nelle spiagge algheresi, che prende il titolo di Night on earth. Come sempre, si parte dalla città, da piazza della Juharia, e dopo una digressione lungo la Alghero-Bosa, a Pedramare, si punta verso Capo Caccia passando per il Lido, Maria Pia, Fertilia, Lazzaretto, parco di Porto Conte e Tramariglio.

La programmazione cinematografica: si parte, il giorno 29 luglio, con il film catalano "L'accademia delle muse" di José Luìs Guerìn, ospite il regista e alcuni interpreti del film. Si prosegue il 2 agosto con "Falchi" di Toni D'Angelo, un noir ambientato a Napoli, con ospite il regista, il giorno 3 con "Fiore" di Claudio Giovannesi, delicata storia d'amore tra due ragazzi rinchiusi in un carcere minorile, ospite Daphne Scoccia, attrice protagonista e rivelazione del cinema italiano. Il 4 agosto doppio appuntamento, la nuova, strepitosa, commedia surreale del maestro del cinema finlandese Aki Kausismaki, "L'altro volto della speranza", e, a mezzanotte, il film cult di quest'anno, "Lo Squalo" di Steven Spielberg. Il giorno dopo è la volta de "Il padre d'Italia" di Fabio Mollo, ospite il regista, e il 6 agosto di "Indivisibili" di Edoardo De Angelis. Le ultime due proiezioni serali sono "Captain Fantastic" di Matt Ross e "L'accabadora" di Enrico Pau, ospite il regista, la coproduttrice e l'attore protagonista irlandesi.

Per "Cinema delle terre del mare" il 2017 è anche un anno ricco di collaborazioni, e anche questo è il segno di una manifestazione sempre più inserita nel contesto culturale di cui si propone come motore. Due le manifestazioni letterarie coinvolte: la partnership con il festival letterario "Dall'altra parte del mare" propone le presentazioni dei libri di Stella Pulpo e Silvia Avallone, quella con la rassegna giallo noir "Brividi d'estate" il collettivo noir Tersite Rossi. La neonata associazione "Cabussò Contingenze Culturali" organizza e ospita nei suoi spazi la mostra "Ragazzi di cinema". Ancora: il progetto teatrale di navigazione a vela "Teatridimare" inaugura da Alghero il suo viaggio di quest'anno, con lo spettacolo "Blu", il 1 agosto alla banchina Sanità. Infine, dopo il successo dell'anno scorso, viene riproposta, in occasione dell'anteprima con marching band Funky Jazz Orkestra di Berchidda e successiva festa multiculturale, la collaborarazione con il centro di Accoglienza del Vel Marì e la cooperativa "La Luna". Il gran finale il 9 agosto, prima una spassosa gita in barca all'insegna del gioco con i Barbagialli e Ignazio Chessa, poi, dalle 20:30 in poi, la terrazza del cinema Miramare si trasforma in un palcoscenico per la musica degli Apollo Beat, trascinante band che fa rivivere le asmosfere delle colonne sonore del cinema degli anni Settanta. Il tutto viene accompagnato da Delicatessen 70, una cena a tema del Mos Tapas Restaurant e dello chef Cristiano Andreini.

Il salto di qualità dell'edizione 2017 può essere raccontato anche attraverso le suggestive parole di Alessandra Sento, direttrice della Società Umanitaria di Alghero. "Guardiamo al festival. La direzione resta ostinata e contraria. Il cinema, ancora quello invisibile e sommerso incontra il teatro, la cinematica, la fotografia, i buoni libri. Le storie, quelle che vengono dal mare e ad esso ritornano", spiega la direttrice. "L'equipaggio è cresciuto. Insieme a noi le istituzioni della città, le strutture ricettive, le associazioni, gli ospiti. Il sogno di Alghero Città del Cinema è diventato virale. Lasciatevi contagiare". Alla presentazione di "Cinema delle terre del mare" anche il sindaco della città catalana, Mario Bruno. "Sono contento di essere qui per sottolineare il rapporto con la Società Umanitaria e parlare insieme della prospettiva di far rivivere il mito di 'Alghero città del cinema' in maniera sistematica e strutturata", dice Bruno, secondo cui "il rapporto tra il cinema e Alghero è indissolubile, per non disperderlo occorre fare rete". Per Raffaele Sari, presidente di Fondazione Alghero,"questa non è una rassegna per pigri, ed è proprio ciò di cui ha bisogno questa città". Una provocazione chiara. "Alghero è culturalmente pigra – dice – c'è bisogno di gente che non ha voglia di stare ferma e Umanitaria ha dimostrato di non volere questo immobilismo, perciò siamo al loro fianco e condividiamo il sogno di tornare al Meeting del cinema".

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