Spettacolo e Cultura

Terra, musica e arte si intrecciano a Samassi. Quinta candelina per MedinArt, dedica speciale a Maria Lai

Il 10 e 11 agosto prossimi nel Comune del Medio Campidano, tra i protagonisti Rossella Faa, Elio Turno Arthemalle e Emanuele Contis. "Intrecci" di arte nel ricordo-segno dell'artista di Ulassai.



CAGLIARI - Spegne le sue prime cinque candeline il MedinArt, festival di terra, musica e arte che affonda le sue radici nel Medio Campidano, a Samassi: il 10 e 11 agosto prossimi la rassegna invade le principali piazze del paese dando vita a una due giorni che trova nell'arte il suo comune denominatore. Da sempre fucina di idee e intrecci creativi, la manifestazione, per il 2017, abbandona idealmente la piazza Italia, epicentro delle passate edizioni, per trasferirsi nella piazza San Geminiano. Un nuovo scenario per un nuovo progetto, con lo scopo di reinventare la percezione degli spazi urbani attraverso operazioni di creatività diffusa. L'uso di installazioni, di proiezioni, di elementi d'arredo a impatto zero avrà lo scopo, inoltre, di dare una nuova veste alla geografia urbana samassese, con l’obbiettivo di intrecciare nuovi fili nel tessuto sociale, stimolando la curiosità delle popolazione, coinvolgenola per le strade del paese e invitandola a confrontarsi con le forme artistiche e le inesauribili ispirazioni da queste possono scaturire.

Il festival quest'anno si apre con un omaggio a Maria Lai, artista sarda che con l’arte è riuscita a ricucire Ulassai, il suo paesino d'origine, legandolo al territorio e salvandolo dall’oblio dei tempi moderni. Protagonisti del festival artisti di primo piano nella scena regionale: il regista, autore e attore Elio Turno Arthemalle, la cantante Rossella Faa, il musicista e compositore Emanuele Contis e i video artists Massimo Congiu e Michele Pusceddu. L'arte visiva è protagonista nell'edizione di quest'anno e alla consueta collaborazione con lo Skepto Film Festival, si aggiunge dalla quinta edizione un altro tassello per la manifestazione: la Società umanitaria Cineteca Sarda present aa Samassi il prossimo Babel Film Festival. MedinArt è organizzato con il contributo del Comune di Samassi, dell'associazione internazionale Città della Terra Cruda e con il supporto della Pro Loco di Samassi. Tutti gli eventi sono a costo zero.

"È un'occasione importante per andare fuori dagli schemi, con la cultura che parte dal basso e lascia tracce importanti. La scelta di piazza San Geminiano quale palco principale è per unirla ancora di più alla memoria dei cittadini, visto che ogni settembre ospita gli eventi legati al patrono", spiega Enrico Pusceddu, sindaco del Comune del Medio Campidano. "È lo storico edificio della vecchia scuola elementare, costruita nel 1913, l'ospite principale della rassegna. Proprio lì è in programma un'installazione di video mapping". L'organizzazione artistica è curata da Emanuele Contis. "L'idea della dedica a Maria Lai è per rafforzare il concetto di intrecci come trasformazione e cambio di prospettive. Quaranta ragazzi, in azione lungo tutto il festival, sono pronti a dimostrare la loro voglia di fare".

IL PROGRAMMA COMPLETO – MedinArt prende vita ufficialmente a Samassi giovedì 10 agosto alle 20 dalla piazza Italia, cuore pulsante del Comune, con un omaggio a Maria Lai, una delle più importanti artiste nella storia della Sardegna, una donna che con la forza dell'arte ha lavorato con passione per ridare luce a Ulassai, suo paese d'origine, legandolo al territorio e salvandolo dall’oblio dei tempi moderni. Maria Lai è stata capace di intrecciare tecniche e materiali differenti, attingendo dal bacino della vita quotidiana e da quello del lavoro domestico e femminile. Nella sua arte pane e telai, ricami e libri cuciti, ceramiche e terracotte, sono stati intessuti sapientemente con le fiabe e le tradizioni della sua terra. Subito dopo (alle 21:00) i microfoni si accendono per l’incontro-racconto dal titolo "Per riprendere il filo" con Antonello Zanda (direttore della Cineteca Sarda di Cagliari) con l'editore Giovanni Manca e la regista e attrice Emanuela Cau. All'incontro, realizzato in collaborazione con il Babel Film Festival, la Società umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari e l'Archivio Maria Lai, partecipa per l'occasione Massimo Mancini, direttore di Sardegna Teatro, partner e ospite della manifestazione. I videoproiettori iniziano a riscaldare le lampade successivamente con la proiezione di "Ansia d'Infinito", film documentario di Clarita Di Giovanni, edito da Condaghes - Thorn & Sun Comunication. Altra presentazione e proiezione sarà quella dei cortometraggi del progetto "Heroes 20.20.20.", nati dalla necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna e trasformati dalla Fondazione Sardegna Film Commission, Sardegna Ricerche e dall’assessorato regionale all’Industria in opportunità produttiva della filiera audiovisiva isolana, per dare vita a progetti inediti e sperimentali, capaci di generare effetti tracciabili con buoni moltiplicatori economici nel territorio, coinvolgendo giovani talenti isolani. La prima serata continua con la presentazione del Babel Film Festival, primo concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni che guardano e raccontano le minoranze, in particolare linguistiche e la proiezione di due cortometraggi con tematiche di intrecci generazionali. Sono stati selezionati per l'occasione "Amona Putz!" di Telmo Esnal e "4 Bahrions" di Vittoria Colonna. Venerdì 11 agosto il festival inizia a respirare dalle 18:00 nella piazza San Geminiano con l’apertura del "Med in Earth-Expò" che vede coinvolte le associazioni degli artigiani. Aperta, inoltre, l’area "Baby in ART" con le Letture colorate a cura della biblioteca di Samassi e con il Scn di Samassi e i laboratori di manipolazione tessile per bambini "La nascita del filo" e "La crescita del tessuto" a cura dell'Associazione di promozione sociale “L'ecole de madame Foile". Motore dell'intero festival è l'opera dei ragazzi samassesi che attraverso la realizzazione di appositi allestimenti mirati a promuovere il riutilizzo e riciclo intelligente dei rifiuti, cambieranno volto a piazza San Geminiano, utilizzando materiali e tessuti in modo inconsueto e innovativo. Tessuti, lenzuola e macchine da cucire sono solo alcuni degli elementi protagonisti della scenografia studiata e realizzata con impegno e passione da tutti i volontari. Non mancano le attività sportive e ricreative e i ragazzi dello Street Sport sono pronti a dedicarsi al tennistavolo, grazie alla collaborazione stretta quest'anno con l'associazione sportiva dilettantistica "Tennis da Tavolo Sanluri". Anche la Società sportiva Morakot Muay Thai aderisce alla quinta edizione della rassegna e quest'anno per le strade del paese offre dimostrazioni gratuite di muay thai, arte marziale di origini tailandesi. A partire dalle 18:30 vengono predisposte delle video installazioni legate al progetto "Archivio audio-visivo sull’architettura in terra cruda in Italia" a cura di Andrea Mura in collaborazione con l’Associazione internazionale Città della Terra Cruda. Alle 19:30 viene aperta l'area "Art&Food" con le degustazioni offerte dallo chef Alberto Sanna, giovane talento samassese che di recente ha raccolto gli onori della critica con ottime recensioni sulla stampa internazionale (da citare quella nella rivista statunitense Forbes). Come oramai tradizione segue attorno alle 19:45 il lancio della mongolfiera, momento caratterizzante l'intero festival. Alle 20:00 grandi e piccini posono assistere all’atteso spettacolo di giocoleria offerto dalla compagnia "Brigata Totem" e dall’artista Paolo Locci, vincitore del primo premio al Milano Clown Festival 2017 con lo spettacolo muto "Hobo". Alle 21:30 protagonista sul palco centrale è Elio Turno Arthemalle, attore, autore e regista teatrale, con una performance dal titolo "Gomitoli di storie": un piccolo spettacolo scritto appositamente per il MedinArt, un vero e proprio viaggio nel tempo che dai classici della mitologia greca arriva fino ai Beatles e Steve Jobs, un intreccio di storie avvincente e coinvolgente. Subito dopo, alle 22:15, altro appuntamento importante è quello con la imponente installazione di video mapping e design "Intrecci", che trasforma la facciata della storica scuola elementare del paese accendendo la notte con luci e suoni e accompagnando il pubblico verso la fine della serata. L'evento è coordinato dalla Netsoul, già coinvolta nei video mapping del capodanno di Cagliari negli ultimi due anni, con la partecipazione dei video artists Massimo Congiu e Michele Pusceddu e per l’occasione le musiche originali di Emanuele Contis e della "Indoru-Boutique del Suono". Alle 22:45 la musica inonda il paese con lo spettacolo "Canzoni Sfuse" di Rossella Faa, cantante, musicista, compositrice e attrice, accompagnata dalla chitarra di Giacomo Deiana in un viaggio tra le sue canzoni più rappresentative, con qualche immancabile sorpresa. A far ballare l'intero pubblico del MedinArt alle 23:30 ci pensa Emanuele Pittoni e la sua band, con gli "Rtp-Rocksteady Ensemble Live", con lo stesso Pittoni alla voce, Francesco Bachis alla tromba, Igor Baglivi al basso elettrico, Gianluca Pitzalis alla chitarra elettrica e Marco Caredda alla batteria.  Come da consuetudine, il festival si chiude con la proiezione dei corti “Intrecci di corti Internazionali” a cura di Skepto International Film Festival e la proiezione di "Parole dei poeti", il processo creativo nell'opera di Maria Lai di Emanuela Cau.

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