Spettacolo e Cultura

Nuoro ospita "Isreal 2018" festival del cinema Reale

Al via la terza edizione di IsReal, Festival di Cinema del Reale "Sguardi sul Mediterraneo" fino 6 maggio all'Auditorium G. Lilliu di Nuoro.



Dopo il rito della cerimonia d'inaugurazione, sarà presentata la nuova sigla del festival a firma di Giovanni Columbu, che nasce dalla rievocazione della figura mitica del toro attraverso i dipinti dell'autore sardo, animati in una danza di linee e simboli.

Ma l'attenzione sarà puntata sul film d'apertura, che rappresenta bene lo spirito del festival: giovane, internazionale e aperto a nuovi linguaggi. Ceres di Janet van den Brand, regista olandese classe 1989, è un documentario poetico che segue le giornate quotidiane di un gruppo di bambini, figli di agricoltori nella campagna del sud-ovest dei Paesi Bassi. Un'opera di straordinario impatto visivo, presentata alla Berlinale e in anteprima italiana a Nuoro, che tocca un tema vicino alla quotidianità sarda e alla sua tradizione.


Il film d'apertura è anche rappresentativo dell'attenzione che l'edizione di quest'anno rivolge al cinema realizzato dalle donne: sui 9 titoli in Concorso (tra cui un'anteprima mondiale e cinque anteprime nazionali) 5 sono firmati da giovani registe. "Non abbiamo cercato appositamente film a regia femminile, ma tra le opere migliori del cinema del reale emerse nei più importanti festival internazionali, abbiamo registrato una nuova tendenza" – dichiara Alessandro Stellino, direttore artistico di IsReal. "Le opere delle giovani registe osano di più e non hanno paura di affrontare temi importanti con modestia e grazia, ma anche con intensa forza emotiva e visiva. Dunque non è un caso se il Concorso Internazionale di quest'anno vanta una fitta presenza di donne, alcune delle quali giovanissime: il mondo e la società sono in rapidissima trasformazione e i loro sguardi ne restituiscono con freschezza la dimensione mutevole". Centrale nel riprendere un discorso politico sul femminile è l'intensa opera Djamilia di Aminatou Echard, che prendendo spunto da un celebre romanzo in cui la protagonista ha il coraggio di ribellarsi a un matrimonio combinato per seguire il suo vero amore, tratteggia ritratti di donne appartenenti a diverse generazioni in Kirghizistan, tra chi ha seguito la tradizione e chi si sta costruendo una propria strada.


Si prosegue con Terra Franca di Leonor Teles, portoghese classe 1992 e vincitrice di un Orso d'Oro per il cortometraggio alla Berlinale dell'anno scorso-
Dall'Italia arriva CittàGiardino di Marco Piccareda e Gaia Formenti; Infine in anteprima mondiale sarà mostrato Bel-79 di Olga Prusak.
Anche il film sardo presentato fuori concorso è firmato da una donna: L'uomo con la lanterna di Francesca Lixi, è la storia del bancario sardo Mario Garau, distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China negli uffici di Tientsin e di Shanghai a metà degli anni '20.

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