Spettacolo e Cultura

Carbonia Film Festival, migrazione e lavoro sotto la lente d'ingrandimento del cinema internazionale

La rassegna giunta alla sua nona edizione terminerà domenica



Seconda giornata, domani mercoledì 10 ottobre, per il Carbonia Film Festival, con la proiezione di tutti i corti in concorso, gli incontri con le scuole, la regista francese Manon Ott e lo svedese di origine turche Omar Dogan
 
Entra nel vivo, domani mercoledì 10 ottobre, il programma della nona edizione del Carbonia Film Festival, la rassegna organizzata dal Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria per la direzione artistica di Francesco Giai Via. Due i temi che da sempre contraddistinguono il festival, legandolo a doppio filo con il territorio: migrazionie lavoro, assi portanti su cui si regge la storia della città di Carbonia ed elementi centrali del dibattito pubblico contemporaneo. Senza dimenticare però la formazione dei giovani, vocazione primaria della Fabbrica del cinema, con masterclass aperte al pubblico e incontri dedicati agli studenti.
 
Tra i molti registi e ospiti dell'edizione di quest'anno, ci sono grandi autori come Laurent Cantet e Pedro Pinho, che hanno ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali e che hanno fatto del loro essere cineasti un modo per posizionarsi con responsabilità di fronte al presente. Entrambi saranno omaggiati con una retrospettiva e una serie di incontri con il pubblico e i ragazzi del Progetto Cinema Giovani e CFF Scuole. Cantet sarà inoltre il presidente della giuria lungometraggi.
 
Ma nel ricco cartellone del festival sono presenti anche giovani registi e talenti emergenti, che con il loro lavoro si stanno imponendo sulla scena mondiale. Dal cipriota Marios Piperides, che ieri ha presentato il suo film in anteprima nazionale, alla giovane francese Manon Ott, dal newyorkese Khalik Allah alla svedese Gabriela Pichler, dalla tunisina Mariam Al Ferjani alla danese Julie Walenciack sino all'italiano Ciro D'Emilio.
Occhi puntati sui cortometraggi, invece, a partire dal pomeriggio di domani. Al Cine-Teatro Centrale è in programma la maratona con la proiezione di tutti i corti in concorso. Molti i temi affrontati. Una selezione di otto corti, composita e sorprendente, che dimostra come anche nel nostro presente poco rassicurante il cinema di qualità resti un porto sicuro.
 
Aperte al pubblico e completamente gratuite, le proiezioni riceveranno particolare attenzione dalla giura del Concorso Internazionale Cortometraggi, dai selezionatori e organizzatori dei festival della Sardegna dedicati al cortometraggio: Alice Deledda (Passaggi d'Autore - Intrecci Mediterranei), Marta Manconi (Sardinia Film Festival), Elisa Meloni (Notorius Film Festival), Silvia Saba (USN|expo Sardinia Queer Short Film Festival), Sergio Stagno (Skepto International Film Festival). Una commissione di addetti ai lavori che assegnerà il Premio Concorso Internazionale Cortometraggi dal valore di mille euro. Sempre per i corti, due premi speciali saranno assegnati dalla Giuria Giovani, composta dagli under 30 selezioni dal Bando Progetto Cinema Giovani, e dalla Giuria Scuole, con gli studenti delle scuole secondarie della città. Entrambi i riconoscimenti avranno un valore in denaro di 500 euro, per un ammontare complessivo dei premi del festival che si assesta sugli 8 mila e 500 euro.

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