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Momento no per la Dinamo, parla Devecchi: "Domenica ultima chiamata per il treno playoff"

Le parole del capitano biancoblu Jack Devecchi sul momento no della Dinamo Sassari durante la conferenza stampa di questa mattina.



Una stagione difficile..

“Sicuramente questa è una stagione tosta, non ce l’aspettavamo così ma è inutile che ci nascondiamo: abbiamo cambiato tanto, sia in panchina che nel roster, ora sta a noi raddrizzarla. Non sono parole di circostanza, sono cose che sento nel profondo. Già da subito dobbiamo dare un’inversione di tendenza, domenica potrebbe essere l’ultima chiamata per noi, per poter dimostrare qualcosa e restare agganciati al treno playoff. È fondamentale portare a casa una vittoria con le unghie e con i denti, ci manca da troppo e ci serve per trovare fiducia in noi stessi”.

Negli ultimi tempi sembri più cupo?

“Sarà perché io questa maglia me la sento cucita addosso quindi quando le cose non vanno sinceramente non riesco a sorridere, perché mi dispiace un sacco: in maglia Dinamo ho vissuto momenti belli ma anche brutti, quando le cose non vanno bene preferisco sorridere meno e lavorare più sul campo. Quest’anno abbiamo visto passare alcuni giocatori con poca fame: è forse quello che ci è mancato di più in questa stagione. È il momento di tirarla fuori e far vedere cosa abbiamo dentro. Vogliamo fare bene e, specialmente in questa settimana abbiamo bisogno di lavorare duro e concentrati, il gruppo si deve ricompattare e dimostrare il suo valore”.

Questo è il tuo decimo anno a Sassari

“Ho vissuto una salvezza ma forse non c’era mai stato prima un momento così. Sapevamo che sarebbe stata dura e che sarebbe arrivata un’annata più tosta; la cosa che mi fa più male è che alcuni giocatori sono passati qui e non hanno capito in pieno il valore della maglia che indossavano. Tutti sbagliamo, io per primo, ma se hai qualcosa dentro, se hai fame e voglia di dimostrare il tuo valore, con la maglia dei campioni d’Italia hai il dovere di tirare fuori di attributi. La nostra è una società che ha lavorato molto bene nelle ultime stagioni, qui si lavora con serenità ma questa non deve essere una scusa per rilassarsi. Ho ricordato ai miei compagni che ci sono delle piazze in cui i giocatori non possono uscire di casa in momenti delicati come questo, con la tifoseria contro. Questo non significa che sia giusto ma ci deve far capire che fortuna abbiamo. Ci hanno sempre fatto lavorare in santa pace e non vedo perché non spronarsi e dare tutto in campo. È ora di fare gruppo, fare squadra e compatti tirarci fuori con le nostre forze da questa situazione. Lavorare a testa bassa e puntare verso l’obiettivo finale che è quello di centrare i playoff. Non c’è più tempo per piangersi addosso, bisogna andare avanti col sorriso, con la certezza di aver dato il 100% in settimana e tradurlo sul campo”.

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