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ContiDay, al Sant'Elia grande serata per il capitano: "I sardi mi hanno fatto crescere"

Grande serata ieri allo stadio Sant'Elia, gremito, per l'addio al calcio di Daniele Conti. Una gara tra le vecchie glorie rossoblù e la squadra che ha vinto il campionato di Serie B quest'anno ha onorato la militanza al Cagliari dell'ex capitano.



CAGLIARI - Il Sant'Elia ieri sera ha aperto le porte per la celebrazione del "Conti Day", l'addio al calcio di Daniele Conti, il grande capitano. È stata anche l'occasione per festeggiare il Cagliari appena promosso in Serie A a suon di record. E di rivedere sul terreno di gioco vecchi campioni mai dimenticati, qualcuno con qualche chilo in più ma ancora in grado di regalare spettacolo ed emozioni.

Dopo la premiazione sul campo del Cagliari tornato in Serie A, l'attenzione si è spostata sulla festa riservata al capitano. Uno per uno sono stati presentati gli amici e gli ex compagni venuti a rendere omaggio a Daniele. Alcuni sono arrivati addirittura dal lontano Uruguay, come Pepe Herrera e Nelson Abeijon. E poi Matteo Villa, Massimiliano Allegri, Robert Acquafresca, Antonio Chimenti, Jeda, Tiziano De Patre, Ciccio Esposito, Paolo Bianco, Massimiliano Gobbi, Daniele Berretta; e quelli che a Cagliari sono nati o vi hanno trovato la loro seconda casa, come Diego Lopez, Andrea Cossu, Alessandro Agostini, Francesco Pisano, David Suazo, François Modesto. Chi non è potuto arrivare per motivi professionali o perchè impegnato con le Nazionali, ha inviato un video: è il caso di Davide Astori, Enzo Francescoli, Roberto Muzzi, Radja Nainggolan e Oscar Washington Tabarez.

Un video sul maxischermo con i suoi migliori gol a suon di musica ha annunciato l'entrata in campo del Capitano. Visibilmente commosso, affiancato dai figli Bruno e Manuel. Ma è stato papà Bruno, bandiera della Roma e campione del mondo 1982, il capostipite di una generazione di calciatori, a lasciargli il posto qualche minuto dopo il fischio iniziale dell'arbitro Bergonzi: un passaggio di testimone, che è stato replicato alla fine, quando Daniele è stato sostituito dal figlio Bruno. 5-5 il risultato finale di una partita.

Daniele Conti alla fine della sua partita: "Ci tengo a ringraziare il Cagliari che mi ha messo tutto a disposizione, i miei ex compagni che non vedevo da tempo e i tifosi che saranno sempre nel mio cuore. Non mi sarei mai aspettato tutto questo quando arrivai, ero giovanissimo, dovevo ancora crescere e se ciò è avvenuto lo devo al popolo sardo che ha fatto di me quello che sono adesso. La coreografia della Curva è stata meravigliosa e l'ingresso in campo con i miei figli emozionante: nella testa ho sempre l'immagine dell'abbraccio dopo i gol al Torino".

C'è spazio anche per parlare di Cagliari: "Sono felice che sia tornato dove merita di stare, in Serie A. Colgo l'occasione per fare i complimenti al presidente, al mister e a tutti i giocatori per avere raggiunto questo grande traguardo. La retrocessione dell'anno scorso è stato il più forte dolore della mia carriera". Su Colombatto: "L'ho visto appena arrivato e mi ha fatto una grande impressione. Può essere il futuro del Cagliari".

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