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L'Italia mata la Spagna e vola ai quarti. Europei 2016, azzurri di un altro pianeta

I campioni d'Europa in carica se ne vanno a casa. Una partita a metà tra il perfetto e il confuso. Le reti nel primo tempo e al 91esimo, Chiellini e Pellè. Sabato sera sfida alla Germania.



SAINT-DENIS - Un capolavoro e l'Italia vola ai quarti di Euro 2016. La nazionale batte la Spagna per 2-0 dominando la sfida valida per gli ottavi di finale al di là del risultato finale. I gol di Chiellini e di Pellè valgono il passaggio del turno al termine di 90 minuti che gli azzurri di Antonio Conte interpretano in maniera impeccabile: difesa d'acciaio e ripartenze letali. Solo le parate di De Gea, largamente il migliore della selezione iberica, evitano ai campioni uscenti un punteggio più severo. L'Italia non paga dazio per almeno 3 occasioni colossali non concretizzate, ringrazia Buffon per un miracoloso intervento al 90esimo e conquista il diritto a sfidare la Germania sabato sera a Bordeaux.

IL MATCH - L'Italia esce bene dai blocchi con un approccio aggressivo. Al terzo minuto, Pellé si fa vivo con un colpo di testa su cross di Parolo: conclusione debole, nessun problema per De Gea. L'attaccante del Southampton ci riprova all'ottavo con un'altra 'capocciata': stavolta serve un eccellente intervento del portiere iberico per evitare il vantaggio azzurro. L'avvio tricolore sorprende la Spagna, che fatica a macinare gioco: difesa e centrocampo dell'Italia chiudono ogni varco. I campioni d'Europa impiegano 20 minuti per confezionare la prima azione manovrata del match: il cross di Alba, però, è imprendibile per Morata. Le occasioni migliori sono tutte azzurre: al 24esimo De Sciglio crossa da sinistra, l'inserimento di Parolo è perfetto ma il colpo di testa è impreciso. L'esterno del Milan è protagonista anche al 28esimo con un insidioso traversone rasoterra che mette in crisi Sergio Ramos: il centrale del Real Madrid svirgola e rischia l'autogol. L'Italia raccoglie i frutti al 33esimo. De Gea non trattiene la punizione di Eder e si oppone in qualche modo al tap-in di Giaccherini, ma non può nulla quando sul pallone piomba Chiellini1-0

La reazione delle Furie Rosse non c'è. Anzi, prima dell'intervallo l'Italia va vicinissima al raddoppio con l'iniziativa di Giaccherini: destro indirizzato all'incrocio,De Gea vola e evita il bis azzurro. Il copione non cambia in avvio di ripresa: subito Italia in avanti eSpagna in difficoltà, con Piqué costretto a liberare in corner sulla percussione di Florenzi. Al 50esimo, primo intervento di Buffon: su punizione da sinistra, Morata cerca la deviazione di testa ma non sorprende il portiere della Juventus. Subito dopo Fabregas cerca la soluzione da fuori: palla alta. De Rossi, evidentemente condizionato da problemi fisici, lascia spazio a Thiago Motta nel momento più complesso del match: la Spagna, dopo quasi un'ora di letargo, prova ad aumentare il ritmo e fatalmente si scopre. Eder al 54esimo si infila nelle maglie della difesa iberica e si presenta davanti a De Gea: l'interista centra il portiere e spreca, l'1-0 resiste. L'attaccante cerca di riscattarsi ma al 58' viene abbattuto da Piqué, che dopo il fallo evidente pianta i tacchetti sull'addome dell'avversario: per il rivedibile arbitro Cakir è tutto regolare. Al 62esimo il 2-0 sembra nuovamente cosa fatta: De Sciglio spedisce in area un cross basso maGiaccherini non trova la deviazione da due passi e il match, incredibilmente, rimane aperto.

La Spagna prova a spaventare Buffon con Aduriz, che non inquadra la porta dal limite dell'area. Le furie rosse caricano a testa bassa, la lucidità è merce rara e la manovra non decolla. Diventano fondamentali i calci piazzati, come il corner che al 71esimo offre a Sergio Ramos una chance: colpo di testa impreciso. Al 75esimo Iniesta trova uno dei rari lampi del suo pomeriggio: conclusione al volo dal limite, Buffon devia e subito dopo replica sul sinistro secco di Piqué. La benzina nei serbatoi azzurri comincia a scarseggiare: Conte si sbraccia e incita i suoi, ma l'Italia fatica a ripartire. La freschezza del neoentrato Insigne, all'84', produce una nuova chance in ripartenza: destro dalla distanza, De Gea non si fa sorprendere. Fa meglio, molto meglio, Buffon dall'altra parte all'89esimo. Una palla vagante diventa un'occasione d'oro per Piqué, che colpisce in spaccata da 5 metri: il portiere azzurro risponde con un miracolo. Manca solo il recupero, che regala agli azzurri il gol della sicurezza. Pellè non sbaglia, 2-0.

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