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La Sardegna che non respira sott'acqua (e vince). Team di apneisti cagliaritani sul tetto d'Italia - IL VIDEO

Il titolo conquistato ai campionati nazionali di Fabriano, la migliore tra tutte è la società sportiva BlueWorld, cuore operativo nel capoluogo sardo. L'impresa realizzata da 17 ragazzi e 7 ragazze, campioni in tutte le discipline.



FABRIANO (AN) - BlueWorld è la società campione d’Italia per la seconda volta consecutiva. Il titolo conquistato ai campionati italiani di Fabriano. È di nuovo BlueWorld la più forte società di apnea in Italia. Per il secondo anno consecutivo il team cagliaritano ha sbaragliato gli avversari conquistando il titolo italiano a squadre di apnea indoor nei campionati che si sono disputati a Fabriano gli scorsi 19 e venti novembre, organizzati dalla Asso Sub Fabriano Diving. BlueWorld ha infatti totalizzato ben 440 punti, staccando di ben 131 punti la seconda classificata, Monsub Jesi (309 punti), e la terza, Asti Blu, ferma a 225 punti. A realizzare l’impresa sono stati 17 apneisti e 7 apneiste, che si sono cimentati nelle discipline apnea dinamica senza attrezzi, conosciuta come rana subacquea, apnea dinamica con le due pinne e con la monopinna.

Oltre tabelle e punti sono state tante le prestazioni di rilievo. Su tutte quella strabiliante di Ilaria Esposito, il cui video in queste ora sta spopolando sui profili social di società, di singoli apneisti e nei due profili ufficiali di Apnea Academy (Italia
e International). Ecco il video: 

Ilaria parte per realizzare 100 metri in apnea dinamica ma alla partenza una pinna rimane attaccata al bordo piscina e le si sfila dal piede. Un imprevisto che avrebbe messo ko anche il più esperto degli apneisti ma non Ilaria. L’apneista BlueWorld come se niente fosse torna indietro, sottacqua, si infila nuovamente la pinna e ricomincia daccapo la sua prestazione, con venti secondi buoni sprecati: un’eternità per una prova di apnea. Ilaria si rimette subito in assetto e con uno stile perfetto procede. Vira i 25 metri, i 50. Ai 75 le scivola una mano ma nemmeno questo la ferma. Vuole i 100 e il passaggio alla massima categoria, l’élite. All’ultima vasca le gambe iniziano a essere stanche, così negli ultimi metri compie un paio di bracciate a rana per aiutarsi. Tutto consentito. Guarda il bordo, è lì vicino, lo tocca e riemerge, senza nemmeno essere affaticata. I safety-diver, l’assistenza in superficie, sono sgomenti: non si era mai vista una prestazione del genere. Infatti, a poche ore dalla pubblicazione del video della sua prestazione, Ilaria Esposito sta diventando un modello di autocontrollo, di gestione mentale della prestazione. Oltre questa, tra le prestazioni di maggior rilievo si distinguono quella di Sara Battolu che con la sua monopinna sale sul podio, nella massima categoria, al terzo posto con 127, 56 metri, e quella di Yara Espis, giovanissima atleta di 17 anni che in meno di un anno è arrivata nella massima categoria: i suoi 75 metri in rana subacquea le valgono il secondo posto. Tra gli uomini i più forti atleti BlueWorld sono stati Marco Argiolas, che con le due pinne percorre 163,23 metri, aggiudicandosi il quinto posto. Francesco “Cico” Natale con la monopinna ha nuotato per 158 metri, arrivando sesto. Simone Bagliani in rana subacquea invece compie un impresa di 133,30 metri che gli vale il quarto posto.

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