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Vela, Gaetano Mura fermo in Australia: "Ecco cos'è successo"

Il tentativo di record del mondo in barca a vela di Gaetano Mura, in solitaria e senza scali, è tramontato davanti a una serie di avarie meccaniche. Il navigatore sardo è approdato in Australia e ora dovrà decidere se ripartire.



"Italia è cascata nel vuoto con un rumore di legno spezzato, si è inclinata sul fianco e l'onda frangente ci ha sommersi riuscendo, per la pressione, ad infilarsi ovunque. Black out. Gli strumenti si sono spenti, l'antenna satellitare è andata fuori uso, la centralina del vento ha iniziato a dare cifre improbabili, il pilota automatico di conseguenza. Niente più mail, niente più telefono e grosse anomalie all'impianto elettrico in generale".

A raccontare i problemi che hanno spinto Gaetano Mura ad approdare anzitempo è lo stesso velista sardo nel suo diario di bordo online. Complice un tempo furioso e onde che non hanno lasciato scampo ai sistemi tecnologici di bordo, Mura è stato costretto a fermarsi in Australia, Fremantle, proprio alla fine del 2016. Mura, in attesa di decidere se ripartire o no, tira le prime somme della sua avventura: "Una bella prova, in ogni caso, che ha offerto paradossalmente molti punti interessanti su una più approfondita conoscenza personale ed il tempo, tanto tempo, per riflettere. In questo crudele sport meccanico ci sono una miriade di fattori incontrollabili, non dipendenti dal proprio operato, altresì pensare di avere il controllo su ciò che non è da noi controllabile, come tanti eventi della vita, è una errata idea di onnipotenza. Eppure quando arriva, resta umanamente un duro mattone da digerire e necessita del suo tempo".

SORPRESA ALL'ARRIVO. "Dopo 65 giorni in solitario - scrive Mura- le prime facce che desidereresti incontrare per condividere un momento molto intimo ed emozionale vorresti che fossero perlomeno familiari. Ma tra controlli doganali e pratiche burocratiche, oltre un simpatico comitato di accoglienza tra cui il console italiano David Balloni e qualche giornalista, ho avuto anche il mio regalo per l'ultimo dell'anno: Angelo Loi, un caro amico di infanzia gononese scienziato/agronomo, e sua moglie Donatella che vivono da più di 20 anni qui a Perth. Sono arrivati a prelevarmi e regalarmi quella che si definisce un'ospitalità regale e un fine anno di buona compagnia. Mi sento bene, fisicamente in forma e con la lucidita per prendere decisioni ponderate e il piu possibile libere da influenze emotive".

LA DECISIONE. "Il tempo per un po' di sconforto è concesso soltanto se è molto breve - scrive Mura -, poi le energie vanno messe in avanti anziché sprecarle per guardarsi dietro. Passata dunque la burrasca, anche interiore, che ha comunque beneficiato di un tempo speciale e privilegiato di riflessione, ci siamo rimessi subito all'opera per non lasciare niente di intentato. Abbandonata l'idea del record si può tentare di riparare le avarie e riprendere il mare per il piacere di farlo e per portare a termine l'opera incompiuta".

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