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Coni Sardegna, proteste per le norme sull'elezione dei capi: "Per alcuni il mandato non finisce mai"

Lettera aperta di Andrea Argiolas al presidente nazionale Giovanni Malagņ: "Servono regole giuste e chiare".



Una lettera di protesta, anche se pacata nei toni, quella inviata oggi da Andrea Argiolas, ex vicepresidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, al presidente del Coni nazionale Giovanni Malagò, dopo l'impossibilità a presentare la propria candidatura per la presidenza del Coni regionale (le elezioni si terranno il prossimo 4 marzo e i termini per potersi candidare sono scaduti il 16 febbraio).

"Non sono riuscito a raggiungere il quorum minimo di firme richieste a sostegno della candidatura – scrive Argiolas nella lettera – a causa dell'eccessivo numero di sottoscrizioni da raccogliere. Ma soprattutto è stato determinante l'aver rimesso in gioco, a soli due mesi dalla competizione elettorale, anche tutti i presidenti regionali Coni non rieleggibili perché giunti ben oltre il limite massimo consentito di 2 mandati consecutive. Insomma, una perenne elusione della fissazione del tetto massimo di mandati. Questo evolve verso un "fine mandato mai", dove i limiti vengono superati da norme apparentemente più restrittive ma che hanno il magico potere di azzerare i conteggi. Tutto ciò, combinato con le descritte e anacronistiche pratiche per la raccolta delle firme – conclude Argiolas - spiega come questo sistema sia in grado di annichilire anche le più volenterose e propositive "possibili" neo- candidature".

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