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50 anni nel segno del mare e del vento sardi. Yacht Club Costa Smeralda, compleanno tra passato e futuro

Il molo crocevia della storia italiana, tra barche e vip. Cinquant'anni di regate internazionali, l'associazione sportiva guarda al futuro. "Progetto in continua evoluzione, tra innovazione ed eccellenza".



ROMA - "Conservo ancora negli occhi le immagini nitide dell'anno che ha visto nascere lo Yacht Club Costa Smeralda. Era il 1967 e l'insenatura di Porto Cervo - così si chiamava già nella toponomastica delle mappe nautiche ufficiali - cominciava ad attrarre gli estimatori di quel mare, credo il più intenso del Mediterraneo. Eravamo allora pochi pionieri che sognavano...". A raccontare un'avventura che dura da cinquant'anni è Sua Altezza l'Aga Khan, che insieme ad Andrè Ardoin, Giuseppe Kerry Mentasti e Luigi Vietti partorisce, alla fine degli anni Sessanta, un ambizioso progetto tra le spiagge bianche, le insenature, il mare e il vento di Sardegna. Un progetto in continua evoluzione che a maggio prossimo, esattamente il 12, spegne le sue prime 50 candeline, contando tanti successi alle spalle e studiando un futuro dedicato all'innovazione e all'eccellenza.

Affiliato alla Federazione Italiana Vela dal 1968 e alla Federazione Italiana Motonautica dal 1978, il Club parte con l'ambizione di organizzare regate di richiamo internazionale: già nel 1972 si svolge la prima edizione della Settimana delle Bocche, nel 1973 organizza la One Ton Cup e diventa di fatto il promotore della vela agonistica d'altura in Italia e nel Mediterraneo. È del 1978 la prima edizione della Sardinia Cup, importante passo dello Yacht Club Costa Smeralda nell'organizzazione di eventi velici ripetitivi a livello mondiale. Il 1980 è l'anno di istituzione di due importanti campionati mondiali: il Maxi Yacht World Championship e la Swan World Cup. Nello stesso anno prende il via il Gran Premio Offshore Costa Smeralda. Il primo Veteran Boat Rally si tiene nel 1982. Oggi lo Yacht Club organizza regate per superyacht nonché campionati mondiali ed europei per diverse classi.

Nel mezzo, fra regate e prestigiosi campionati mondiali, il molo dello Yacht Club Costa Smeralda è testimone e crocevia della storia italiana, ospitando barche e personaggi scolpiti nella memoria del Paese. È il caso, ad esempio, di Agneta, yawl bermudiano appartenuto a Gianni Agnelli e forse barca più amata fra le tante possedute dall'Avvocato. Scafo color mogano e vele ocra, varata nel 1951 e di proprietà di Agnelli dal 1959 al 1984, Agneta non solo colleziona tantissimi trofei, ma è anche teatro di viaggi, incontri e aneddoti avvenuti a bordo di una delle più belle barche tutt'ora nel Mediterraneo. Strettamente connessa alla memoria dello Yacht Club Costa Smeralda è invece Croce del Sud: varo nel 1933 e unico yacht al mondo che ha un solo nome e una sola famiglia di armatori. È spesso lei infatti, con i suoi 42 metri e le vele bianche, ad apparire nelle prime fotografie di Porto Cervo mentre sfila fra le insenature di Monti di Mola, il tratto costiero che in seguito prende il nome di Costa Smeralda, proprio quando l'Aga Khan e gli altri compagni e protagonisti dell'avventura ne programmano la nascita. Un vero e proprio pezzo di storia vivente nelle acque del Mediterraneo che affianca ormai da 50 anni il Club. 

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