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Tutto pronto per il match della Dinamo in Fiba Europe Cup contro Zz Leiden

La Dinamo Banco di Sardegna č pronta per riprendere il cammino in Fiba Europe Cup: in Olanda, questa sera i giganti, palla a due alle 20, affronteranno Zz Leiden nella sfida di andata del Round of 16. Archiviata la sconfitta di domenica con Cremona i biancoverdi sono subito tornati in palestra per preparare il match continentale nella prima delle due trasferte consecutive che attende i sassaresi.



Oggi, a Leiden, coach Pozzecco farà il suo debutto in Fiba Europe Cup, alla prima come allenatore in una competizione europea: "Sono molto contento di esordire in panchina in una competizione continentale, sarà sicuramente emozionante, ma voglio che siano i ragazzi protagonisti e questo mi aiuta nell'affrontare con più distacco e lucidità il mio ruolo". La formazione olandese non è un cliente facile: "Leiden è una squadra che purtroppo o per fortuna somiglia abbastanza come tipo di gioco a Cremona. Il fatto di essere arrivati agli ottavi di finale di Fiba è indicativo del suo valore, è un gruppo che gioca con spensieratezza, a ritmi alti e con la testa leggera. Da un lato è positivo perchè arriviamo dopo aver preparato la partita con la Vanoli, dall'altro è chiaro che si tratta una tipologia di squadra che noi per struttura soffriamo. Stiamo lavorando con intensità per continuare il nostro processo di crescita, ovviamente non possiamo decidere i tempi ma ho molta fiducia nei miei ragazzi e so che stanno dando tutti il massimo".

Oggi in Olanda si disputerà il primo tempo di una sfida di 80 minuti: "Nella formula di andata e ritorno è importante gestire eventuali vantaggi o svantaggi - spiega Pozzecco- , giocando con attenzione fin dal primo possesso e provando a trovare un primo gap importante. Sappiamo che sarà solo il primo tempo e avremo l'opportunità di chiudere la sfida di fronte al nostro pubblico ma vogliamo partire bene e provare a mettere un primo mattoncino in questo cammino. Avrò modo di gestire anche il minutaggio, sono sicuro che troveranno spazio tutti, anche giocatori come Diop e Magro che domenica non hanno avuto molto spazio ma che sono certo possano darci un ottimo contributo".

Zz Leiden. Gli olandesi hanno debuttato nella competizione europea nel gruppo A, chiudendo al secondo posto con 4 vittorie e 2 sconfitte; nel secondo Round, inserita nel gruppo L, ha chiuso al terzo posto dietro Avtodor Saratov e i danesi Bakken Bears. In panchina siede coach Rolf Franke, padre di quel Yannik che vestì la maglia di Trento lo scorso anno. Il Leiden partecipa al Round of 16 da lucky loser, poiché ripescata grazie alla rinuncia di una delle squadre provenienti dalla Basketball Champions. Il roster è costruito in perfetto mix tra giocatori nazionali e americani: stella del sistema di coach Franke è la guardia Darius Thompson, americano classe 1995, che viaggia con una media di 22.4 punti per gara e 3.9 assist, ben coadiuvato dal veterano olandese Worthy De Jong, 14.9 punti, 5.9 rimbalzi e 3.9 assist con un totale 17.3 di efficiency. Il play è Maurice Watson Jr (14.9 efficiency, 14.6 punti e 6.4 assist di media) mentre sotto le plance la formazione olandese può contare sulla coppia di lunghi formata da Mohammed Kherrazzi (7.4 rb pg) e Clayton Vette (5.6 rb). Dalla panchina arriva il sorvegliato speciale della difesa biancoverde Kenneth Simms, già visto in Italia a Mantova nella stagione 2015-2016.

"Sono soddisfatto per la prestazione dei miei ragazzi di domenica anche se non sono arrivati i due punti - analizza coach Pozzecco -, da allenatore guardando ai 40' sono contento perché ho visto la squadra giocare con abnegazione e sacrificio. Sicuramente abbiamo commesso degli errori ma sono convinto che stando insieme affineremo gli automatismi e abbiamo ampi margini di crescita. Già si vede una bella crescita rispetto a Firenze, dove siamo scesi in campo spinti davvero da tanta energia, e domenica abbiamo giocato una bella pallacanestro per ampi tratti, guardandoci e passandoci la palla".

Alla prima al PalaSerradimigni il popolo biancoblu ha omaggiato il Poz con un lungo applauso: "Sono rimasto colpito perché non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa - racconta il tecnico del Banco -  mi ha davvero fatto piacere perché per me la componente emotiva è determinante, anche se sto lavorando per avere più equilibrio ed essere più distaccato in questo ruolo. L'accoglienza che ho ricevuto al Palazzetto mi ha confermato che Sassari è una piazza ideale per me, dove si può creare un legame e una chimica davvero speciale con la gente e questo è un valore aggiunto inestimabile. Adesso voglio lavorare e continuare questo cammino per onorare e meritare quegli applausi, la fiducia che la gente mi ha dimostrato sono per me un buon motore di orgoglio, gratitudine e giusta pressione per lavorare al meglio. Voglio ripagare questa gente e questa società".

Fonte Foto Dinamobasket.com

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