economia
23-04-2015 15:54

Grecia: Giakoumis (MacroPolis), a luglio senza soldi, serve accordo politico



Bruxelles, 23 apr. (AdnKronos) - La Grecia e i suoi creditori sono obbligati a trovare un accordo, a costo di compromessi anche dolorosi. Perché un default di Atene non è nell'interesse di nessuno ed è un'opzione che rischia di sfuggire di mano. Manos Giakoumis, capo analista economico del sito greco MacroPolis, si dice fiducioso sulla possibilità che il governo di Alexis Tsipras e le istituzioni creditrici trovino un accordo sulla lista di riforme che la Grecia deve presentare all'Eurogruppo. Non alla riunione di domani a Riga, forse l'11 maggio a Bruxelles o più probabilmente entro la fine del prossimo mese.

In ogni caso l'accordo sarà "più politico che tecnico", spiega l'economista all'Adnkronos, verosimilmente "poco chiaro" per lasciare qualche margine di manovra alle parti. Ma il compromesso sulla lista delle riforme, che si è già dimostrato complicato, rischia di distogliere l'attenzione dalla vera sfida dei negoziatori: sostituire l'attuale programma di sostegno finanziario, in scadenza a fine giugno, con un nuovo quadro di impegni e di aiuti economici.

La strada resta "difficile", sottolinea Giakoumis, anche perché l'orizzonte temporale dei negoziati è strettamente legato allo stato delle finanze pubbliche greche e dalla capacità del Paese di ripagare le scadenze dei prestiti di Fmi e Bce. Una boccata di ossigeno, spiega, è arrivata dal decreto del governo che obbliga tutte le entità statali, inclusi i fondi pensione, a spostare i contanti detenuti in un conto della Banca di Grecia. La somma trasferita dovrebbe ammontare a 2,5 miliardi di euro, "sufficienti per ripagare le scadenze di maggio".

Ultimo aggiornamento: 23-04-2015 15:54
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