cronaca
22-06-2018 20:02

'Medici millennial' connessi, multidisciplinari e social



Roma, 22 giu. (AdnKronos Salute) - Connessa, multidisciplinare e social: la generazione dei medici millennial passa pi¨ di un'ora al giorno online (l'84%) e 360 ore all?anno in rete per motivi personali, soprattutto da device mobili, privilegiando Facebook tra i social network (82%). E' la fotografia scattata dalla prima indagine in Italia dedicata ai millennial della salute, ideata e sviluppata da Havas Life con Ipsos e realizzata con il supporto incondizionato di Sanofi, presentata nell?ambito del progetto 'Generation Now - Italian Edition'. La ricerca ha coinvolto un campione di 152 medici con etÓ media di 31 anni, di cui 61% specializzandi e 39% giÓ specializzati con buona distribuzione tra le varie specializzazioni mediche, con lo scopo di identificare attitudini e comportamenti che possano avere un impatto sullo sviluppo della medicina del futuro.

Dall'indagine emerge come quella dei medici nati negli anni '80, e diventati maggiorenni nel nuovo millennio, sia una generazione iper-connessa, che comprende il digitale e reagisce efficacemente alle sue molteplici evoluzioni e incarnazioni. Il 100% degli intervistati dichiara di fare uso di smartphone, il 90% di un computer portatile, il 70% di tablet, e solo il 41% di computer fisso.

I medici millennial sono anche molto presenti sui social media: soltanto il 7% degli intervistati dichiara di non avere alcun profilo. Dopo Facebook, il social network pi¨ utilizzato Ŕ Instagram (41%, in leggera controtendenza rispetto alla maggior parte dei loro coetanei". Solo il 37% utilizza LinkedIn.

Per i giovani medici la tecnologia "implica la possibilitÓ di un aggiornamento continuo, una sempre maggiore possibilitÓ di accesso alle informazioni, di confronto e condivisione". Soltanto il 16% del campione evidenzia aspetti negativi nel proprio profilo di "medico 2.0", tra questi la maggiore complessitÓ dell?attivitÓ medica (tra eccessiva burocrazia, de-personalizzazione del rapporto medico-paziente, medicina difensiva e minore fiducia del paziente verso il medico) viene citata dal 13% degli intervistati, mentre la maggiore incertezza sul proprio futuro solo dal 7%.

Per i medici millennial il futuro del mondo della salute dei prossimi 15 anni sarÓ sempre pi¨ guidato dalle evidenze scientifiche (74%) ma integrato al progresso della tecnologia (81%): per la quasi totalitÓ degli intervistati sarÓ molto importante tenersi aggiornati sugli sviluppi tecnologici e "le decisioni di trattamento saranno guidate in maniera sempre crescente dai dati scientifici". Inoltre, la tecnologia "avrÓ un ruolo di facilitatore e semplificatore, un alleato nella pratica clinica a vantaggio della presa in carico multidisciplinare del paziente".

La tecnologia giocherÓ anche un ruolo chiave nell?influenzare la relazione tra medico-paziente: per la maggior parte dei millennials (76%), soprattutto tra chi non Ŕ ancora specializzato (83%), prevale la convinzione che la tecnologia avrÓ un effetto migliorativo sul rapporto medico-paziente. Soltanto il 25% pensa che il pi¨ facile accesso alle informazioni non avrÓ conseguenze su questa relazione. Infine, per i medici 2.0 dare ai pazienti la possibilitÓ di avere accesso con continuitÓ e ovunque si trovino a contenuti e servizi dedicati porterÓ a "renderli anche degli interlocutori pi¨ consapevoli, trasformando il rapporto medico-paziente all?insegna di una migliore interazione".

Ultimo aggiornamento: 22-06-2018 20:02
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