politica
06-12-2018 19:30

Pd: renziani e il rischio diaspora, pressing su Guerini candidato/Adnkronos (2)



(AdnKronos) - "Il paese è più importante del Pd", scrive Renzi che non esita, come già fatto diverse volte ultimamente, ad attaccare il gruppo dirigente dem. "La mia famiglia è stata trascinata in un fiume di fango" e "pochissimi nel gruppo dirigente hanno avuto il coraggio di esporsi. Mentre esponenti dei servizi segreti tramavano contro di me per il tramite di mio padre, larga parte del gruppo dirigente discuteva del mio carattere. Eddai".

Parole che alimentano i sospetti sull'addio, sebbene tra i dirigenti che più sono stati vicini a Renzi in questi anni, c'è anche chi scommette che alla fine non se ne farà nulla: "Una lista per le europee con i comitati di Scalfarotto? Auguri. Un conto è quello che fa Gozi ma attribuirlo a Renzi... E poi lasciare il Senato per l'Europa e per fare cosa? Lui nel Pd sarebbe sempre un interlocutore con cui fare i conti". Riflessioni e, forse, speranze dei renziani senza Renzi alle prese con un congresso in cui Nicola Zingaretti, dicono, "si sente già il segretario in pectore. Lui e Martina parlano di unità ma hanno brindato al ritiro di Minniti e non vedono l'ora che Renzi se ne vada. I prossimi che vengono buttati fuori saremo noi se Zingaretti diventa segretario...".

Stamattina era circolata l'ipotesi di un congelamento del congresso, di uno stop per andare su un candidato unitario e il nome era quello di Paolo Gentiloni. Una suggestione che è durata qualche ora. Per Zingaretti e Martina, ovviamente, la cosa non esiste. Il congresso non si ferma. E quindi sembra che questa opzione sia stata accantonata.

Ultimo aggiornamento: 06-12-2018 19:30
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