economia
21-03-2019 17:58

Appalti: sindacati, modifiche a Codice riaprono strada a illegalità e corruzione



Roma, 21 mar. (AdnKronos) - "Il decreto che avrebbe dovuto sbloccare i cantieri e far ripartire le opere si rivela un semplice bluff da parte del Governo, che lo utilizza, invece, per colpire e disarticolare il Codice degli Appalti negli aspetti più essenziali, che sono la prevenzione, il contrasto alla corruzione e alla penetrazione delle mafie, l'applicazione del principio di concorrenza e trasparenza, la tutela dei diritti dei lavoratori". Così in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana Bocchi.

Nel decreto, spiegano i dirigenti sindacali, "non vi è nessuna norma di accelerazione per l'utilizzazione degli investimenti, in quanto nessuna modifica è stata fatta per limitare i tempi dei processi autorizzativi e burocratici (Cipe, Consiglio superiore dei lavori pubblici, valutazione di impatto ambientale)".

Le modifiche al Codice, dal punto di vista della tempistica, sottolineano, "non avranno nessun impatto immediato sulle opere bloccate, in quanto interesseranno esclusivamente i nuovi bandi di gara i cui effetti ci saranno, nella migliore delle ipotesi, tra quattro, cinque anni, ma ancor peggio è che ancora, dopo una discussione di mesi, non esiste un elenco di opere per una effettiva ed immediata cantierizzazione dei lavori".

Ultimo aggiornamento: 21-03-2019 17:58
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