cronaca
19-05-2019 14:11

Minori: non vede figlio per 4 anni, Corte Strasburgo condanna Italia/Adnkronos (2)



(AdnKronos) - Luca non vede più suo figlio. Passano giorni, mesi, anni ma non si dà mai per vinto, inizia una guerra a suon di carte bollate. Ma le varie pronunce che di volta in volta gli danno ragione non trovano applicazione e si traducono in un nulla di fatto. Finché l'uomo non ricorre a Strasburgo e vince la sua battaglia. Intanto mentre cerca, un passo alla volta, di riprendersi gli spazi col suo bambino, trova una nuova compagna e ha altri due figli. "Tra i più grandi rammarichi della mia vita - racconta oggi all'Adnkronos - c'è quello di non averli visti crescere insieme: con il mio secondogenito si sono conosciuti un giorno per caso, all'ingresso della Feltrinelli... eppure parliamo di due fratelli".

Ancora oggi -nonostante la condanna di Strasburgo che grava sul nostro Paese- Luca dice di vedere troppo poco il suo primogenito, tanto da ricorrere nuovamente a un tribunale per difendere gli 'spazi' con il figlio: "se non risolvo - sostiene - torno di nuovo a Strasburgo". Perché la fiducia nella giustizia italiana ormai Costa Sanseverino l'ha smarrita da un pezzo. "Troppe lungaggini - dice - ho perso 4 anni di vita con mio figlio per una pronuncia che doveva e poteva arrivare nell'arco di appena tre mesi. Troppe cose che non vanno, non funzionano".

Come quel fax spedito dal Tribunale dei minori di Roma al Comune capitolino e all'associazione 'Bambini nel tempo', chiamata ad occuparsi del caso. Il quella comunicazione il Tribunale intimava alla onlus di adoperarsi per riallacciare quel rapporto padre-figlio interrotto bruscamente. Ma quel fax viene inviato ad un numero errato. "Il risultato è che nessuno si muoveva - racconta Luca - Il fax venne inviato i primi di giugno, l'errore venne stanato solo a fine ottobre. Risultato? Un'altra estate saltata".

Ultimo aggiornamento: 19-05-2019 14:11
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