-262,88641203704 Migranti: intercettazioni 'Il 41 bis non ha senso, non giusto, legge sbagliata'
cronaca
17-07-2019 17:41

Migranti: intercettazioni 'Il 41 bis non ha senso, non giusto, legge sbagliata'



Palermo, 17 lug. (AdnKronos) - Il carcere duro non va proprio gi ai boss mafiosi. La conferma arriva da una intercettazione, captata dagli inquirenti il 17 gennaio scorso, presso l?abitazione di via Castellana di Palermo, dove si teneva l?ennesimo confronto tra Tommaso Inzerillo e Giuseppe Lo Cascio, entrambi coinvolti nel blitz antimafia che oggi ha pprtato all'arresto di 19 persone. "I temi trattati, sin da subito, riguardavano il regime carcerario del quarantuno bis ed anche in questa occasione Giuseppe Lo Cascio - dicono gli inquirenti - mostrava le sue conoscenze che metteva a disposizione di Tommaso Inzerillo". "Traendo spunto dalla lunga detenzione Michelangelo Angelo La Barbera, infatti, Giuseppe Lo Cascio diceva che questi sarebbe uscito dal carcere solo dopo la morte".

Seguiva una discussione in cui Tommaso Inzerillo prendeva ad esempio i boss mafiosi Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, "rimasti in carcere sino all?ultimo: ?quelli che hanno il 41, non c? che farne (?) quelli imputati per le stragi (?) non ce n? ?. Toto Riina, non era morto? Provenzano non era morto? Non che li hanno fatti uscire?.

"Inzerillo commentava che questo il destino riservato agli stragisti e Giuseppe Lo cascio, a tal proposito, pur avendo capito che si trattasse di quelli imputati per le stragi, ripeteva diverse volte come non fosse d?accordo e ritenesse ingiusto questo trattamento: ?non ha senso questa cosa (?) questa una legge sbagliata (?) non giusto, ma troppo sbagliata?, dicono gli investigatori.

Ultimo aggiornamento: 17-07-2019 17:41
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