economia
16-09-2019 11:57

Fisco: Confesercenti, credito imposta 2% su acquisti con carte, no 'tasse contanti' (2)



(AdnKronos) - I pagamenti elettronici in Italia raggiungono quasi i 200 miliardi di euro; la quota degli acquisti in contante è di 7 punti percentuali sopra la media europea: un gap degno di nota, ma non drammatico. Anche perché il mercato continua a spingere le transazioni cashless: anche in assenza di obblighi e sanzioni, tra il 2017 ed il 2018 i pagamenti con carta di debito sono aumentati del 15%, quelli con carte di credito del 22%. Tra il 2012 e il 2018 il numero di Pos è cresciuto del 112%, arrivando ad oltre 3,1 milioni.

Per aumentare ancora la diffusione di moneta elettronica e ridurre il gap con l?Europa, Confesercenti propone l'istituzione di un incentivo per i consumatori, costituito da uno sconto di premio del 2% sugli acquisti effettuati con carte o altre forme digitali, che verrà restituito come credito di imposta. Una misura che peserebbe sulle casse dell?Erario meno di quanto sembra: a regime, costerebbe circa 9 miliardi di euro l?anno; ma l'agevolazione fiscale, sotto forma di maggiore disponibilità delle famiglie, può creare circa 8 miliardi di euro di nuova spesa, da cui il Fisco recupererebbe a sua volta circa 4 miliardi tra Iva e imposte sui redditi.

A questi, si aggiungono sia il gettito recuperato con l?emersione della base imponibile, sia i risparmi diretti dovuti ad una minore circolazione del contante e delle monete. Per lo stesso motivo, si potrebbe valutare di condividere l?onere dell?operazione con il settore bancario, che a sua volta ? come lo Stato - recupererebbe i costi grazie alla maggiore efficienza dovuta ad una più larga diffusione della moneta elettronica.

Ultimo aggiornamento: 16-09-2019 11:57
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