Negli anni ’50, il Tamigi era “biologicamente morto”, un fiume da evitare a ogni costo. Oggi, invece, si torna a nuotare nelle sue acque. Dal 15 maggio 2026, a sud-ovest di Londra, lungo la riva di Ham & Kingston, aprirà il primo sito balneabile ufficiale. Un pezzo di storia che si ripete: qui, sin dall’epoca vittoriana, la gente si tuffava senza esitazioni.
Dietro questo cambiamento c’è un lavoro immane di pulizia e controlli costanti. Le acque si sono riprese, diventando abbastanza sicure da permettere il bagno estivo, un sogno fino a poco tempo fa impensabile. Londra non è la sola a voler riscoprire i suoi fiumi: Parigi, Zurigo, Copenaghen hanno già dato il via al “river bathing”, riportando la vita e la socialità lungo i corsi d’acqua urbani.
Dove si fa il bagno nel Tamigi e come ci siamo arrivati
Il nuovo punto balneabile si trova vicino all’isola di Trowlock, tra Ham e Kingston, nel sud-ovest di Londra. Qui, un tempo, era normale fare il bagno; poi, col passare del Novecento e l’aumento dell’inquinamento, l’abitudine è scomparsa. Negli anni ’50 le acque erano così inquinate da essere definite “biologicamente morte”, incapaci di ospitare vita acquatica.
La svolta è arrivata grazie a gruppi ambientalisti che per oltre sei anni hanno lottato per ottenere il riconoscimento ufficiale del sito come “bacino di balneazione”, secondo le norme europee che regolano le acque destinate ai bagni pubblici. Con l’aiuto delle autorità locali e nazionali, l’area è stata bonificata e i livelli di inquinamento sono calati notevolmente. Così è nato il primo tratto balneabile ufficiale del Tamigi, un traguardo importante per tutta la Gran Bretagna.
Ogni settimana l’Agenzia per l’Ambiente controlla la qualità dell’acqua prelevando campioni e pubblicando i risultati online. Chi vorrà fare il bagno potrà così informarsi in anticipo, per nuotare in sicurezza.
Come arrivare, orari e costi del nuovo bagno nel Tamigi
L’area balneabile sarà aperta tutta l’estate, dal 15 maggio alla fine di settembre 2026. I primi coraggiosi si sono già tuffati a metà maggio, affrontando acque ancora fresche. Si prevede che, con l’arrivo delle giornate calde, il luogo diventerà meta di molti cittadini in cerca di refrigerio.
La buona notizia è che nuotare qui è gratis. A differenza di altri punti naturali a Londra, come i laghetti di Hampstead Heath, dove l’ingresso è salito fino al 30% nel 2026, questa zona del Tamigi non chiede alcun biglietto o abbonamento. Tutti, residenti e turisti, possono accedervi liberamente.
Raggiungere il sito è semplice: si può arrivare in auto o a piedi. Chi preferisce i mezzi pubblici può prendere un treno dal centro fino alla stazione di Hampton Wick, poi camminare lungo il fiume per circa 25 minuti verso est. Ci sono diversi ingressi pedonali vicino al Burnell Open Space di Ham e davanti al Kingston Hawker Centre, punti di riferimento utili per orientarsi.
Il bagno nei fiumi torna in Europa: Londra segue l’esempio
Il ritorno del nuoto nei fiumi cittadini sta diventando un trend in molte capitali europee. Dopo anni di degrado, le amministrazioni hanno investito per pulire e rendere sicuri i corsi d’acqua.
A Parigi, per esempio, in vista delle Olimpiadi 2024 è stato lanciato un grande progetto di riqualificazione della Senna, che ora offre aree attrezzate con bagnini e controlli quotidiani sulla qualità dell’acqua, per garantire sicurezza a chi si tuffa.
In Svizzera città come Zurigo, Basilea e Berna hanno da tempo una tradizione consolidata di river bathing. Nei mesi estivi i fiumi Limmat, Reno e Aare diventano una vera e propria piscina a cielo aperto, con percorsi segnalati e servizi per i nuotatori.
Anche Copenaghen si è distinta trasformando i suoi canali e il porto in spazi dove nuotare è parte della vita quotidiana. Piscine galleggianti, zone pubbliche sul lungomare e una costante attenzione alla qualità dell’acqua hanno reso i corsi d’acqua un richiamo per cittadini e turisti.
Questi esempi dimostrano che il ritorno alla balneazione urbana non è solo un tema ambientale, ma anche culturale e turistico, capace di arricchire la vita delle città. Londra, con il suo primo tratto balneabile nel Tamigi, si inserisce in questa nuova tendenza, offrendo un modo diverso di vivere il fiume che da sempre è stato parte della sua storia.
