Il 24 maggio 2026 Rai 1 accende i riflettori su “Cercasi tata disperatamente”, una commedia che promette di far ridere e commuovere. Dietro la cinepresa c’è Laura Chiossone, mentre sullo schermo brillano Elena Radonicich, Giorgio Pasotti e Neri Marcoré. Al centro della storia c’è Marta Sironi, trentacinquenne con il sogno di diventare comica, che dopo una serie di delusioni si ritrova a fare la tata in una famiglia segnata dal lutto. Le montagne e i borghi antichi del Trentino Alto Adige fanno da sfondo a questa vicenda intensa e a tratti esilarante, resa possibile anche grazie alla Trentino Film Commission. Una miscela di emozioni e colpi di scena che non lascia scampo.
Cercasi tata disperatamente: una storia di riscatto e comicità
Marta Sironi ha 35 anni e vuole fare la comica. Ma non è facile: perde un concorso dopo l’altro e si ritrova senza lavoro e senza casa. Non si dà per vinta, però, e trova un alloggio momentaneo da un’amica. Decide allora di cambiare pelle: si inventa Frau Klara, una rigida tata tedesca con una lunga esperienza, e con questa maschera riesce a entrare nella famiglia Nuti.
Lorenzo Nuti, quarantenne affascinante, sta cercando qualcuno che si prenda cura dei suoi figli, Chiara e Luigi, dopo la perdita della moglie. Marta, appena in casa Nuti, si destreggia tra le richieste dei bambini e il rapporto che si crea con Lorenzo. I figli, però, scoprono presto chi è davvero la tata e approfittano della situazione per ottenere più libertà. Da qui partono una serie di imprevisti, tensioni e momenti di complicità, fino al ritorno di Marta sul palco della stand-up comedy, chiamata a un nuovo concorso. La storia parla di perdita, rinascita e legami familiari, con una buona dose di leggerezza e risate.
Trentino Alto Adige, un set naturale tra montagne e borghi
Le riprese di “Cercasi tata disperatamente” si sono svolte interamente in Trentino Alto Adige, una regione ricca di contrasti dove la natura incontra città piene di storia. La Trentino Film Commission ha dato un contributo fondamentale per facilitare le riprese in luoghi suggestivi, trasformando il territorio in un vero protagonista del film.
Tra boschi, laghi e borghi tipici, l’ambientazione passa dai paesaggi rurali e montani fino ai centri urbani, mostrando la ricchezza culturale della zona. Le scene quotidiane prendono vita nelle città, mentre la natura offre spazi ampi e intimi, perfetti per bilanciare la storia tra momenti leggeri e più profondi.
Trento tra passato e presente nel cuore del racconto
Tra le location spicca il centro storico di Trento, con il suo mix di architetture antiche e moderne che raccontano la complessità della città. Il Castello del Buonconsiglio, con la sua Torre Aquila, domina il panorama e diventa un elemento visivo importante del film.
Piazza Duomo è il cuore pulsante di Trento, con il Duomo, il Museo Diocesano e la Fontana del Nettuno, simboli di vita cittadina e cultura. I caffè storici animano la piazza, mentre il Parco Naturale del Doss offre una terrazza panoramica sulla città e sul fiume Adige. In inverno, i mercatini di Natale trasformano Trento in una meta accogliente e vivace, confermando il ruolo culturale della città nel Trentino.
Rovereto, cultura e storia a portata di mano
Rovereto è un’altra tappa importante delle riprese, con un’atmosfera più raccolta ma ricca di storia e cultura. Qui si trova la chiesa di San Marco, famosa per aver ospitato il primo concerto italiano di Mozart, un pezzo importante della tradizione musicale locale. La città custodisce anche la casa d’arte futurista, con la più grande collezione dedicata a Fortunato Depero, artista nato proprio qui. Opere di pittura, mosaici e design raccontano un passato artistico di grande valore.
Nei dintorni spicca la Campana dei Caduti, un monumento realizzato con il bronzo di cannoni della Prima Guerra Mondiale. Ogni sera d’estate, al tramonto, la campana suona cento rintocchi, mandando un messaggio di pace universale. Poco lontano, Castel Beseno, uno dei castelli medievali più grandi e ben conservati del Trentino, offre scenari perfetti per le scene storiche e panorami mozzafiato.
Levico Terme: tra natura, benessere e sport all’aria aperta
Levico Terme è un’altra location scelta per il film. Conosciuta fin dall’Ottocento per le sue acque curative, è da sempre meta di chi cerca relax e salute. Il Parco Asburgico delle Terme, un grande giardino botanico, ospita piante da tutto il mondo che fioriscono tutto l’anno.
Il centro storico, con i suoi edifici ottocenteschi, regala un’atmosfera elegante e tranquilla. A pochi passi c’è il Lago di Levico, luogo molto frequentato in estate per nuoto e sport acquatici, mentre d’inverno è meta di birdwatching per la varietà di uccelli che lo abitano. Chi ama camminare può godersi il Colle del Benne, immerso nei boschi con viste sulla Valsugana, o il vicino Colle San Biagio, con tracce medievali che aggiungono un tocco storico al paesaggio.
Le scelte fatte per le location in Trentino hanno dato vita a un racconto a più livelli, dove la vicenda umana si intreccia con luoghi che parlano di cultura, natura e memoria. “Cercasi tata disperatamente” non è solo una storia contemporanea, ma anche un omaggio ai territori che la ospitano.
