Antonio Decaro, con il 66% di gradimento, guida la classifica dei governatori regionali italiani del 2024. Un risultato che sorprende, considerando la concorrenza di nomi più noti e navigati. Dietro di lui, Alberto Stefani tiene salda la sua posizione in Veneto, mentre Massimiliano Fedriga, pur con un lieve calo, resta tra i più apprezzati in Friuli Venezia Giulia. Ma non tutti sorridono: i governatori di Molise e Lazio mostrano segnali di crisi, scivolando rispetto ai dati precedenti e alle performance elettorali. A raccontare questo quadro è l’ultimo Governance Poll di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, un appuntamento ormai consolidato che scatta l’istantanea del consenso nelle Regioni.
Decaro domina in Puglia con un solido 66% di gradimento
Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente della Regione Puglia, si conferma il più apprezzato tra i governatori nel 2024, con un gradimento che raggiunge il 66%. È un aumento di due punti rispetto al risultato delle ultime elezioni, segno che il suo sostegno tra i pugliesi si rafforza. Nonostante le difficoltà politiche e sociali affrontate nel corso dell’anno, Decaro, esponente del centrosinistra, ha saputo tenere una base di consenso ampia.
Il successo si deve soprattutto alla gestione di temi chiave come lo sviluppo delle infrastrutture, la sanità e le politiche sociali rivolte ai più vulnerabili. La sua capacità di rimanere vicino ai cittadini e di comunicare direttamente con loro ha fatto la differenza. In un contesto complicato, leggere i bisogni della gente e dare risposte concrete ha premiato il presidente pugliese, ormai una delle figure più solide del centrosinistra a livello regionale nel 2024.
Stefani conferma la leadership in Veneto con un netto 65%
Al secondo posto c’è Alberto Stefani, presidente del Veneto, con un gradimento del 65%. Un leggero aumento rispetto alle elezioni passate, che testimonia la buona accoglienza delle sue politiche, soprattutto in ambito economico e ambientale. Stefani, esponente del centrodestra, tiene salda la guida di una regione complessa, con territori industriali, rurali e urbani dalle esigenze diverse.
I numeri mostrano una base elettorale fedele e una capacità di adattare il governo alle nuove sfide, come la transizione energetica e la manutenzione delle infrastrutture pubbliche. A differenza di altri colleghi, Stefani ha saputo rispondere efficacemente ai problemi segnalati dai cittadini. Il consenso riflette anche l’attenzione della Regione al turismo e allo sviluppo economico, settori cruciali per il benessere locale. Il presidente veneto si presenta così come un esempio di stabilità amministrativa premiata dagli elettori.
Fedriga mantiene il podio in Friuli Venezia Giulia con un lieve calo al 64%
Completa il podio Massimiliano Fedriga, alla guida del Friuli Venezia Giulia per il centrodestra, con un gradimento al 64%. Rispetto ai dati precedenti, c’è un piccolo calo di 0,2 punti percentuali, ma resta comunque tra i governatori più stimati a livello nazionale. Il suo mandato si è concentrato sulla gestione delle emergenze sanitarie e sui progetti infrastrutturali, temi che continuano a pesare nel giudizio degli elettori.
La leggera flessione potrebbe riflettere alcune difficoltà recenti sul piano economico o sociale, ma non intacca la fiducia complessiva. Fedriga conferma un ruolo centrale nella politica friulana, mantenendo un equilibrio tra le diverse anime del centrodestra e una gestione pragmatica. Ha puntato molto anche sull’innovazione e la digitalizzazione dei servizi, un tema caldo nel contesto attuale. Il dialogo con le categorie produttive e una gestione partecipativa hanno contribuito a mantenere alto il consenso, anche se la competizione politica si fa più agguerrita.
Roberti e Rocca fanalini di coda con cali netti in Molise e Lazio
In fondo alla classifica ci sono Francesco Roberti, presidente del Molise, e Francesco Rocca, governatore del Lazio, entrambi del centrodestra, con un gradimento fermo al 42%. Entrambi hanno perso circa due punti rispetto all’ultima rilevazione del Governance Poll.
Per Roberti la situazione è particolarmente critica: il calo rispetto al risultato elettorale supera i 20 punti, segno di una forte perdita di fiducia tra gli elettori molisani. Le difficoltà nella gestione dei servizi pubblici e le problematiche socio-economiche della regione hanno pesato molto sul giudizio della popolazione, generando malcontento diffuso.
Anche Rocca, alla guida della regione più popolosa d’Italia, registra un calo importante rispetto ai risultati elettorali, con quasi 12 punti in meno. Nel Lazio, le tensioni politiche e le difficoltà nella gestione di grandi infrastrutture e servizi essenziali hanno influito negativamente sul consenso. Entrambi dovranno affrontare una fase delicata, lavorando per recuperare fiducia e rilanciare le politiche locali.
Questi dati mettono in luce un divario netto rispetto ai livelli di consenso degli altri governatori, evidenziando le criticità amministrative e politiche di Molise e Lazio. Il futuro passa dalla capacità di riconquistare la fiducia dei cittadini e di imprimere una svolta concreta nelle rispettive regioni.
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Il sondaggio 2024 del Governance Poll offre un quadro variegato del consenso verso i governatori regionali italiani. Si va da una leadership stabile e in crescita in cima alla classifica, fino a segnali di crisi negli ultimi posti. Un ritratto chiaro e aggiornato che racconta le forze e le debolezze dei territori.
