Il 10 maggio 2026, un treno speciale partirà da Sacile, pronto a riportare indietro nel tempo chi salirà a bordo. Non è un semplice viaggio: è un’immersione tra storia e ingegneria, dove ogni fermata svela antiche fortezze e panorami che sembrano fermi nel passato. Il Treno storico delle Fortezze attraversa territori segnati da architetture militari, incrociando le tracce di grandi menti che hanno plasmato queste terre. Da Gorizia a Gradisca d’Isonzo, fino alle mura di Palmanova, il convoglio elettrico si trasforma in una vera macchina del tempo, capace di mescolare cultura e suggestioni vintage in un’esperienza unica.
Tra Sacile, Gorizia e Gradisca: un itinerario carico di storia
Il treno storico attraversa una zona del Friuli Venezia Giulia ricca di storia e fortezze dal fascino particolare. Si parte da Sacile alle 9:35, con soste a Pordenone, Casarsa, Codroipo e Udine. Dopo aver raccolto i passeggeri nelle varie stazioni, il convoglio arriva a Gorizia Centrale alle 11:10. Qui inizia il primo tuffo nel passato: una navetta porta i viaggiatori al Borgo Castello.
La visita al Castello di Gorizia dura fino alle 13:00, tra mura, bastioni e racconti poco noti. Ed è qui che entra in gioco Edmond Halley, l’astronomo britannico famoso per la cometa che porta il suo nome, ma meno conosciuto per il suo contributo alle difese del castello. Halley soggiornò a Gorizia e progettò un bastione nuovo, rafforzando le mura rivolte verso la pianura di Castagnevizza. Un esempio di come scienza e architettura militare si intrecciarono nel XVII secolo.
Dopo la visita, c’è un’ora libera per pranzare in città, un’occasione per godersi il centro storico di Gorizia, rinomato per la sua eleganza e la cucina locale. Alle 14:45 il treno riprende il viaggio verso Redipuglia, con arrivo previsto alle 15:02. Da qui una navetta porta i passeggeri alla Fortezza di Gradisca d’Isonzo.
Gradisca d’Isonzo: la fortezza, le sfide difensive e Leonardo da Vinci
Il pomeriggio è dedicato alla Fortezza di Gradisca d’Isonzo, visitabile dalle 15:15 alle 17:15. Questo complesso rappresenta un capolavoro dell’ingegneria militare, ma anche una testimonianza vivente di studiosi e strateghi che hanno segnato la storia con le loro idee innovative.
In primo piano c’è Leonardo da Vinci, inviato nel 1500 dalla Repubblica di Venezia per progettare sistemi di difesa efficaci contro gli attacchi ottomani. Il paesaggio intorno all’Isonzo, con le sue caratteristiche naturali, ispirò Leonardo a ideare soluzioni che univano ingegneria idraulica e fortificazioni integrate nell’ambiente. Quel periodo al confine orientale è uno dei tanti in cui il genio toscano mise a frutto le sue capacità per rispondere a esigenze militari, lasciando un segno più tecnico che artistico, ma non meno importante.
Questa tappa segna la fine del viaggio vero e proprio, ma la narrazione prosegue idealmente con la fortezza di Palmanova. Qui si ricorda Giulio Savorgnan, ingegnere e esperto di fortificazioni che contribuì a creare la celebre città stellata, simbolo di innovazione difensiva del Rinascimento. Anche senza fermate sul posto, il viaggio a bordo del treno offre un racconto multimediale che illustra i meccanismi dietro queste grandi opere militari.
Come partecipare: biglietti, orari e consigli pratici
Chi vuole partecipare può prenotare il biglietto per l’intero viaggio andata e ritorno, oppure scegliere solo una tratta. Il prezzo è di 10 euro per gli adulti, 5 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni, mentre i bambini sotto i quattro viaggiano gratis ma senza posto riservato. Per chi prende solo andata o ritorno, la tariffa si dimezza.
I biglietti sono disponibili tramite tutti i canali ufficiali di Trenitalia: sito web, biglietterie, agenzie autorizzate e self-service in stazione. Nel prezzo sono incluse le visite guidate ai castelli e i trasferimenti in navetta, senza costi extra. Un vantaggio in più per i ciclisti: le biciclette possono salire a bordo gratuitamente, usando i posti dedicati in bagagliaio, fino a esaurimento.
Il viaggio di ritorno parte da Redipuglia alle 17:42, con arrivo a Sacile previsto entro le 20:00. Chi sceglie questa escursione trova un’occasione unica per unire cultura, storia e ingegneria militare. Qui il tempo non corre: è quello del racconto, della scoperta, immersi in un’atmosfera di altri tempi. L’unico impegno vero è arrivare puntuali, per non perdere nemmeno un pezzo di questa storia su rotaia.
