Hospitalfield in Scozia vince il 34° Premio Carlo Scarpa per il Giardino dell’Anno, primo successo italiano all’estero

Redazione

13 Maggio 2026

Un angolo di Scozia ha appena fatto la storia del paesaggio contemporaneo. Hospitalfield, residenza d’artista ad Arbroath, nel cuore dell’Angus, si è aggiudicata il 34° International Carlo Scarpa Prize for Gardens 2026. Mai, prima d’ora, un sito scozzese aveva ricevuto un riconoscimento così prestigioso. Un risultato che scuote la scena locale, ma che parla anche al mondo intero. Qui, arte, natura e memoria si intrecciano in un modo del tutto originale. Il premio, nato e gestito dalla Fondazione Benetton di Treviso, da sempre celebra chi vede il paesaggio oltre la semplice bellezza estetica. Hospitalfield ha convinto proprio per questo: ha trasformato il giardino in un laboratorio vivo, dove cultura visiva e ambiente si fondono e si rinnovano.

Premio Carlo Scarpa: quando natura e memoria si incontrano

Il premio Carlo Scarpa per i giardini non è una semplice onorificenza. Nato per celebrare spazi che intrecciano natura, memoria e creatività, questo riconoscimento punta soprattutto a diffondere consapevolezza e sensibilità verso il paesaggio. In 34 edizioni ha toccato luoghi molto diversi: dall’Egitto alla Finlandia, dalla Siria alla Bosnia-Erzegovina, fino al Kazakistan. Questi siti si distinguono non solo per la loro bellezza, ma per come la storia e la cultura locale si fondono con il design paesaggistico contemporaneo. La scelta di Hospitalfield per il 2026 segna una svolta geografica importante, portando con sé un’eredità di oltre vent’anni di attenzione alla qualità e all’integrazione tra architettura e ambiente.

Il premio non si limita a questo. La Fondazione Benetton realizza un documentario di circa un’ora, diretto dal filmmaker Davide Gambino, che racconta la particolarità del luogo e il senso della sua trasformazione. A corredo, viene pubblicato un libro monografico che documenta l’opera e il suo contesto. Questa combinazione di riconoscimento, film e pubblicazione vuole comunicare il valore culturale del sito non solo agli esperti, ma a un pubblico più vasto interessato alla cura del paesaggio. Nel maggio 2024, una delegazione di Hospitalfield ha partecipato a un simposio a Treviso per presentare questi materiali. A settembre, gli eventi si sposteranno in Scozia, coinvolgendo l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo e la comunità di Arbroath durante l’Angus Doors Open Day, rafforzando il legame tra locale e globale.

Hospitalfield, dove arte e natura si fondono

Hospitalfield non è un giardino tradizionale né un semplice parco ricreativo o botanico. È una residenza per artisti con una storia artistica quasi tangibile, che racconta quasi due secoli di frequentazioni, ospiti e pratiche creative. La dimora, immersa nel tessuto urbano di Arbroath, conserva interni finemente decorati e spazi curati, dove la memoria storica si sente viva. Il giardino attorno è frutto di un progetto contemporaneo firmato dall’architetto del paesaggio Nigel Dunnett. Questo spazio verde si sviluppa come naturale estensione dell’ambiente interno, collegandosi armoniosamente al paesaggio costiero dell’Angus.

Il lavoro di Dunnett e del team, tra cui gli studi Caruso St John e Purcell Architects, non racconta la storia della casa o della regione in modo didascalico. L’obiettivo è ampliare quella narrazione attraverso la natura stessa. L’approccio punta all’armonia con il contesto, usando specie e forme che dialogano con il clima e la geografia locali. Così il giardino non diventa un museo vivente, ma uno spazio dinamico in continua evoluzione, capace di stimolare visite e riflessioni su come arte, ambiente e memoria collettiva si intrecciano. Hospitalfield resta così un luogo vivo, non solo per la sua funzione istituzionale, ma come testimonianza concreta di come i giardini possano essere mediatori culturali.

Il 2026 di Hospitalfield: natura e partecipazione

La vittoria del premio internazionale ha acceso i riflettori anche sul calendario di eventi che Hospitalfield ha in programma per il 2026, pensato per mettere in luce le ricchezze locali e la ricerca artistica. A fine maggio, l’artista Rebecca Chesney chiuderà una residenza biennale legata a Pollinate, un progetto di orticoltura dedicato alla conservazione della Kidney Vetch, una pianta biennale un tempo comune lungo la costa orientale scozzese. Questa specie è fondamentale per la farfalla Small Blue, che si nutre solo delle sue foglie. Durante la residenza, Chesney ha creato una banca di semi per questa pianta, un gesto concreto per contrastarne il declino. I semi saranno distribuiti il 30 maggio durante la vendita di piante organizzata da Angus Scotland’s Gardens. L’obiettivo è creare una rete diffusa per ripopolare la specie e sostenere la biodiversità.

A giugno, invece, si terrà Grow Up!, un campo estivo dedicato a scoprire da dove arrivano le piante che ci circondano e come si sono diffuse nel mondo. Tra visite a vivai specializzati e approfondimenti sull’orticoltura locale, si affronteranno temi come l’origine delle rose da vaso o la diffusione delle colture tipiche del territorio. L’iniziativa ha un doppio scopo: educativo e ambientale, invitando a riflettere sull’impatto delle catene di distribuzione globali sulla biodiversità locale. Questi appuntamenti confermano come Hospitalfield sia un punto di incontro attivo tra arte, natura e comunità, rafforzando il valore culturale del suo paesaggio.

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