Tra Malta e Gozo, c’è un’isola minuscola che sembra sospesa nel tempo. Kemmuna, o Comino per chi vive da queste parti, è una lingua di roccia selvaggia e chiara, avvolta dai profumi intensi di timo e finocchio. Nessuna strada asfaltata, pochissimi abitanti: un angolo di natura ancora quasi intatto, dove il silenzio regna sovrano. Ma non lasciatevi ingannare dalla calma: Comino custodisce storie antiche, di cavalieri, pescatori e conquistatori, che il vento porta con sé, senza mai smettere di raccontarle.
Comino: l’isola più piccola e quasi deserta dell’arcipelago maltese
Con poco più di 3,5 chilometri quadrati e appena due residenti ufficiali, Comino è l’anima più nascosta e silenziosa dell’arcipelago maltese. Un posto quasi mitico, dove chi vive si intreccia con la natura selvaggia e le vecchie pietre cariche di memoria. Il nome pare venga dal cumino, pianta aromatica che un tempo ricopriva gran parte dell’isola. Qui non si vedono quasi automobili, l’elettricità arriva da cavi sottomarini e il silenzio è rotto solo dal fruscio del vento e dal mare. Un rifugio per chi vuole staccare davvero, lontano da ogni comodità moderna.
Tra storia e pietra: la Torre di Santa Maria e la batteria costiera
A dominare Comino dall’alto di un promontorio a 80 metri sul mare c’è la Torre di Santa Maria, eretta nel 1618 su ordine del Gran Maestro Alof de Wignacourt. Una fortezza quadrata, con mura spesse quasi sei metri, parte di un sistema di vedette che collegava Malta, Gozo e Mdina per avvistare pericoli. Fuori si accendevano segnali di fumo e fuoco per allertare l’arcipelago. Nei tempi francesi la torre divenne prigione per spie, poi, durante le due guerre mondiali, un punto d’osservazione. Dalla sua cima si può abbracciare con lo sguardo quasi tutto l’arcipelago.
Sul lato sud dell’isola, la St. Mary’s Gun Battery, costruita nel 1715, si protende verso il canale tra Malta e Comino. Qui erano piazzati i cannoni per difendere la costa. I restauri degli anni ’90 hanno riportato alla luce polveriere e alloggi per la guarnigione, oltre a parte dell’armamento originale.
Le grotte marine di Santa Maria: un paradiso per sub e curiosi
Le grotte marine di Santa Maria sono tra le formazioni più spettacolari dell’arcipelago maltese. Pareti levigate dal mare, ingressi bassi e cavità che riflettono una luce azzurra quasi magica. Alcuni tunnel si spingono in profondità sotto il livello del mare e attirano subacquei da tutta Europa. I fondali di Comino offrono ben dodici siti di immersione ufficiali, con grotte, pareti verticali e una biodiversità sorprendente, capaci di regalare giochi di luce che restano nel cuore.
Nel cuore dell’isola, la Cappella di Santa Maria, costruita anch’essa nel 1618, è il punto spirituale per chi abita queste terre. Dedicata al Ritorno della Vergine dall’Egitto, è semplice e sobria. Per decenni è stata il centro religioso per pochi fedeli, che in caso di pioggia o tempesta seguivano la messa anche da lontano grazie a segnali luminosi dalla costa.
Un passato di isolamento e guerra: l’ex ospedale e le tracce sul territorio
Tra gli edifici meno noti ma carichi di storie, c’è l’ex ospedale d’isolamento, costruito nel XIX secolo per ospitare malati contagiosi. Durante la Prima guerra mondiale fu usato come prigione per soldati tedeschi. Con il suo aspetto semplice, quasi industriale, si staglia in netto contrasto con la natura intorno, raccontando un passato più oscuro, nascosto dietro la bellezza selvaggia dell’isola.
Sentieri e panorami: Comino tutta da scoprire a piedi
Con appena 2,5 km di lunghezza per 1,5 di larghezza, Comino si gira tutta a piedi, anche se il terreno è spesso accidentato e richiede scarpe robuste. Tra i sentieri più antichi c’è Triq Congreve, una vecchia strada sterrata fiancheggiata da oleandri che collega Santa Maria alla Torre. Dalle alture più elevate si godono panorami che tolgono il fiato: il profilo frastagliato della costa maltese, le acque che separano Comino da Malta e Gozo, un invito silenzioso a immergersi, anche se nuotare non è sempre possibile.
Spiagge e lagune: le acque limpide che incantano il Mediterraneo
Le acque intorno a Comino sono famose per la loro trasparenza, dovuta ai fondali calcarei e alla purezza del mare maltese. I colori vanno dal turchese intenso al blu elettrico, un vero spettacolo di luce e natura. La Blue Lagoon è il gioiello dell’isola, una distesa di acqua cristallina tra Comino e Cominotto che ogni estate attira migliaia di visitatori. Nel 2024, si sono contate punte di 12.000 persone in un solo momento, tanto che dal 2025 è stato introdotto un sistema di pass digitale per regolare gli accessi.
Ci sono poi spiagge più tranquille come Santa Marija Bay, a nord, più appartata e raggiungibile con una camminata di circa 20 minuti dalla Blue Lagoon. San Niklaw Bay, con i suoi fondali limpidi, guarda verso Malta ed è perfetta per chi cerca pace e discrezione. Infine, la Crystal Lagoon, con le sue pareti verticali e acque profonde, offre giochi di luce che trasformano il blu del mare in un’emozione pura.
Come arrivare a Comino e quando visitarla per viverne il vero spirito
Il modo più semplice per raggiungere Comino è partire dal Cirkewwa Ferry Terminal, a nord di Malta: la traversata dura circa 25 minuti. Da Mġarr Harbour a Gozo partono regolarmente traghetti per Comino, mentre in alta stagione ci sono escursioni da Sliema, Bugibba e La Valletta. Dal 2025, per entrare nella Blue Lagoon tra maggio e ottobre, è obbligatorio registrarsi in anticipo con il sistema digitale.
Chi cerca pace e silenzio preferisce la primavera, da aprile a giugno, o l’autunno, da fine settembre a novembre. In quei mesi il sole è ancora caldo, il mare invitante e il turismo molto più contenuto. È allora che Comino mostra davvero il suo volto: un’isola piccola, dura, quasi senza abitanti, dove natura e storia si fondono in un’esperienza unica nel Mediterraneo.
