Quando la lavanda fiorisce, il Monferrato si tinge di un viola intenso che cattura lo sguardo e l’anima. Le colline piemontesi si trasformano in un mosaico di colori, dove l’antico si mescola al profumo intenso dei campi in fiore. È uno spettacolo che dura fino a fine luglio, quando il sole caldo e le brezze leggere accompagnano questa danza di petali. Qui, tra vigneti e borghi patrimonio UNESCO, la lavanda non è solo un quadro naturale: è un filo che lega economia, cultura e tradizione. Chi vive in queste terre lo sa bene, e ogni estate sono in tanti a lasciarsi incantare da questo angolo di Piemonte, sospeso tra passato e presente.
Monferrato: terra di fioriture e tradizioni contadine
Il Monferrato, che si estende tra le province di Alessandria e Asti, è celebre per la sua ricchezza agricola e naturalistica. A giugno i campi di lavanda si aprono in panorami suggestivi che si mescolano con la vita rurale e le architetture medievali. Tra i primi luoghi da visitare c’è Castelletto d’Erro, un borgo arroccato su una collina a sud-ovest di Alessandria, dove si possono ammirare vedute che raccontano storie dal XIII secolo, tra chiese antiche e torri di pietra. Qui il tempo sembra essersi fermato e natura e storia si intrecciano in ogni angolo. Poco distante, Spigno Monferrato è un simbolo della coltivazione della lavanda: i suoi vicoli silenziosi e le costruzioni storiche raccontano di un borgo che ha mantenuto intatta la propria autenticità, diventando anche un centro importante per la produzione di oli essenziali e prodotti derivati dalla lavanda.
I borghi da non perdere per vedere la lavanda in Monferrato
Luoghi come Lu e Cuccaro Monferrato offrono scorci indimenticabili. A Cuccaro, in particolare, c’è la Big Bench numero 99, una panchina gigante color lavanda che si affaccia sulle colline dolci, tutte ricoperte dai fiori. Questo punto panoramico è una tappa obbligata per fotografi e appassionati: il viola intenso delle piante si staglia contro il verde brillante dei vigneti, creando un contrasto unico. A Quargnento, invece, si trovano vaste distese di lavanda che si perdono a vista d’occhio. I campi si snodano tra noccioleti e altre coltivazioni, offrendo un paesaggio che attira ogni anno visitatori da tutta Italia e non solo. Nel centro del borgo spicca la Basilica Minore di San Dalmazio, famosa per gli affreschi che decorano l’interno e che rappresentano un motivo in più per fermarsi a esplorare la zona. Le campagne qui si estendono a perdita d’occhio: la lavanda è la protagonista di un’estate intensa e poetica.
Viguzzolo e Val Borbera: fioriture nascoste tra colline e montagne
Spostandosi verso i colli tortonesi si arriva a Viguzzolo, un borgo immerso tra vigneti e dolci colline dove la lavanda colora i campi estivi. La zona è conosciuta per coltivazioni curate con esperienza, che contribuiscono a un’economia agricola legata anche al turismo sostenibile. Più a est si apre la Val Borbera, un territorio dal carattere selvaggio e affascinante. Tra montagne e canyon, vicino alla frazione di Vendersi ad Albera Ligure, i fiori violacei crescono in mezzo a una natura aspra e incontaminata. Qui, oltre alla lavanda, si possono ammirare le famose strade decorate con spaventapasseri artigianali, che aggiungono un tocco di poesia e originalità al paesaggio. Questo angolo meno conosciuto del Monferrato è un punto di incontro tra natura, arte popolare e panorami mozzafiato.
Come visitare i campi di lavanda nel Monferrato
I campi di lavanda si trovano soprattutto tra Alessandria e Asti, nel cuore delle colline riconosciute patrimonio naturale dall’UNESCO. Il modo più semplice per raggiungerli è in auto, vista la difficoltà di accesso con i mezzi pubblici in queste zone collinari. Da città come Torino, Milano o Genova, il viaggio dura da un’ora a un paio d’ore, a seconda della meta. Organizzare un itinerario permette di scoprire diversi borghi e fermarsi ai punti panoramici più belli per la fioritura. Oltre al paesaggio, molti produttori aprono le porte delle loro aziende, mostrando come si coltiva e si lavora la lavanda, regalando così un’esperienza completa. L’estate 2024 si preannuncia ricca di occasioni per immergersi in questa terra dove il viola dei fiori illumina le giornate e rende unico il Monferrato.
