Incendio a bordo del GNV Azzurra: emergenza in mare aperto
Era poco dopo le 18:15 quando il GNV Azzurra ha lasciato Porto Torres, diretto a Genova. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo. A circa 20 miglia a nord di Punta Scorno, vicino all’Asinara, un incendio è divampato nella sala macchine. La nave si è bloccata all’improvviso, mentre tra passeggeri e equipaggio cresceva il panico. In quel momento, la situazione è diventata critica: oltre mille persone da mettere in salvo, in mezzo al mare aperto.
Incendio improvviso e blocco in acque internazionali
Le fiamme sono divampate all’improvviso nella sala macchine, proprio quando la nave si trovava in acque francesi, tra la Sardegna e la costa continentale. L’incendio ha mandato fuori uso i motori, costringendo il comandante a fermare la navigazione. Tra i passeggeri, molti in viaggio per turismo o lavoro, la tensione è salita subito, ma l’equipaggio ha mantenuto il controllo, attivando subito le procedure antincendio previste. La sala macchine, il cuore tecnico del traghetto, è diventata il punto più critico della situazione.
Le autorità marittime italiane e francesi sono state subito allertate. La Guardia Costiera ha coordinato l’intervento, inviando motovedette sul posto per vigilare e prepararsi a un’eventuale evacuazione. Gli ingegneri di bordo hanno cercato di domare il rogo con i mezzi a disposizione, mentre il comandante manteneva costanti comunicazioni con la terraferma per aggiornare sull’evolversi della situazione.
Evacuazione pronta, ma il panico è stato evitato
La priorità è stata mettere in sicurezza i passeggeri. Nonostante la nave fosse lontana dalle coste, l’equipaggio ha mantenuto la calma e ha guidato le persone nelle procedure di sicurezza, impedendo che la paura prendesse il sopravvento. Giubbotti di salvataggio e scialuppe sono stati messi a disposizione, pronti per un’eventuale evacuazione che, per fortuna, non si è resa necessaria.
In questa fase delicata, il ruolo delle Forze dell’Ordine marittime è stato fondamentale: le unità navali di supporto hanno garantito un perimetro di sicurezza e preparato un piano di evacuazione rapido, nel caso la situazione fosse peggiorata. La collaborazione tra GNV, Guardia Costiera e soccorso marittimo ha dimostrato quanto sia importante avere un sistema di emergenza ben rodato, soprattutto in mare aperto.
Ogni decisione è stata presa con la massima attenzione, mettendo al primo posto la sicurezza di chi era a bordo. Monitoraggi continui sul fuoco e sulle condizioni della nave hanno guidato il comandante e i tecnici nelle scelte da fare, per evitare danni gravi o che la nave perdesse stabilità.
Traffico marittimo bloccato e disagi per i passeggeri
L’incidente ha inevitabilmente causato rallentamenti e disagi a chi aveva prenotato su quella rotta GNV. La compagnia ha subito attivato alternative di viaggio e assistenza per tutti i passeggeri, fornendo supporto logistico e informazioni chiare durante l’emergenza.
Sul fronte del traffico marittimo, la nave ferma in un punto di navigazione molto frequentato ha imposto l’istituzione di zone di sicurezza e deviazioni per gli altri mezzi in transito. Le operazioni di soccorso e controllo hanno impegnato la Guardia Costiera per diverse ore, fino a quando il fuoco è stato finalmente domato.
Le autorità marittime hanno aperto un’indagine per capire cosa abbia scatenato l’incendio nella sala macchine. Nel frattempo, GNV ha annunciato controlli rigorosi su tutta la flotta, per evitare che simili incidenti possano ripetersi. La sicurezza in mare resta una priorità assoluta, soprattutto su rotte così importanti come quella tra Sardegna e continente.
Chi era a bordo, nonostante lo spavento, può contare sulla rapidità e serietà degli interventi messi in campo. Grazie al lavoro coordinato di equipaggio e soccorritori, si è evitata una tragedia.
