Supermedia AGI/Youtrend: Centrodestra in calo storico, Avs supera la Lega alle Europee 2024

Redazione

25 Giugno 2026

Alla fine di giugno 2026, quattro dei principali partiti italiani registrano un calo netto nelle intenzioni di voto. Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Forza Italia e Lega toccano il loro peggior risultato dal 2024. Il centrodestra, in particolare, scende sotto il 44%, un dato che non si vedeva da tempo. Nel frattempo, Futuro Nazionale avanza rapidamente, guadagnando quasi un punto percentuale in sole due settimane. Un segnale che scuote gli equilibri politici a poche settimane dalle elezioni.

Il panorama politico si fa così più frammentato e incerto. Le coalizioni tradizionali sembrano perdere terreno, mentre nuove forze si affacciano con decisione. Cambia tutto, o quasi.

Centrodestra in affanno: FdI, PD, FI e Lega perdono consensi

Il centrodestra unito si ferma al 43,2%, il peggior dato dall’inizio della legislatura, segno evidente di difficoltà nel tenere insieme la coalizione e nel conquistare nuovi elettori. Fratelli d’Italia, la forza trainante, arretra di mezzo punto, scendendo al 27,8% dopo mesi di crescita costante. Il Partito Democratico resta stabile al 21,4%, senza riuscire però a guadagnare terreno, confermando una fase di stallo.

Nel centrodestra, Forza Italia si mantiene intorno all’8%, mentre la Lega perde mezzo punto, attestandosi al 6,2%, toccando il minimo storico della legislatura. Nel complesso, questa flessione segna il peggior risultato della coalizione negli ultimi due anni. La debolezza del centrodestra riflette anche le tensioni interne tra le sue anime più moderate e quelle più radicali, incapaci di mostrare un fronte compatto agli elettori.

Sul fronte opposto, Futuro Nazionale si distingue con un balzo dal 4,4% al 5,3%, quasi un punto in più, contribuendo a ridisegnare la mappa dei rapporti di forza dentro la coalizione.

Il Partito Liberal Democratico di Marattin fa il suo ingresso

Una novità importante è l’ingresso del Partito Liberal Democratico , fondato da Luigi Marattin, nella Supermedia delle intenzioni di voto, con oltre l’1,4%. Non ancora rilevato da tutti gli istituti, il PLD si piazza al pari di Più Europa, segnando così la sua presenza nel panorama politico nazionale.

Il PLD si presenta come una formazione liberale e centrista, distante sia dal centrodestra sia dal cosiddetto “campo largo” del centrosinistra. Questa posizione lo rende difficile da inserire nelle coalizioni tradizionali. Nel 2022 il PLD faceva parte del Terzo Polo, oggi invece si propone come una realtà autonoma, capace di intercettare una fetta di elettorato moderato in cerca di un’alternativa alla politica bipolare o ai grandi partiti.

Il suo debutto nella Supermedia sottolinea come il quadro elettorale stia evolvendo, con nuove forze che cercano spazio e rappresentanza.

Verdi, Azione e partiti minori: chi sale e chi scende

L’analisi delle singole liste conferma qualche trend consolidato, ma porta alla luce anche novità. Fratelli d’Italia scende a 27,8%, mentre il PD resta fermo al 21,4%. Il Movimento 5 Stelle perde lo 0,1%, scendendo al 12,8%.

Verdi e Sinistra crescono di un piccolo 0,1%, arrivando al 6,6%, segno di una crescita lenta ma costante del mondo ambientalista e progressista. Azione di Carlo Calenda avanza dello 0,3%, raggiungendo il 3,2%, mentre Italia Viva perde qualche decimale, fermandosi al 2,3%.

Tra le forze minori, Più Europa resta stabile all’1,4%, mentre il Partito Liberal Democratico si affaccia con lo stesso valore, anche se non tutti gli istituti lo rilevano. Noi Moderati registra una lieve perdita, scendendo all’1,1%. Questi movimenti contribuiscono a spostare gli equilibri tra le coalizioni e potrebbero influenzare le alleanze future.

Coalizioni a confronto: cosa cambia rispetto al 2022

La Supermedia coalizioni 2022 mostra un centrodestra al 43,2%, in calo di un punto rispetto a due settimane fa, mentre il centrosinistra resta stabile al 29,4%. Il Movimento 5 Stelle perde lo 0,1%, posizionandosi al 12,8%. Il Terzo Polo cresce di 1,5 punti, arrivando al 6,8%, mentre gli “Altri” calano dello 0,4%, scendendo al 7,8%.

Lo scenario per il 2026 evidenzia cambiamenti importanti. Il “Campo largo” progressista si attesta al 44,5%, con un lieve calo dello 0,2%. Il centrodestra conferma la sua fragilità al 43,2%, perdendo un punto netto. Futuro Nazionale si distingue con una crescita significativa, al 5,3%. Il Centro, che include varie forze moderate come il PLD, si posiziona al 4,5%, valore nuovo rispetto al passato. Gli “Altri” scendono nettamente al 2,5%, segno di una crescente polarizzazione e di un assorbimento delle forze minori nelle coalizioni maggiori o nelle nuove formazioni emergenti.

Dietro le quinte della Supermedia Youtrend/AGI

La Supermedia Youtrend/AGI è calcolata come media ponderata di sondaggi nazionali raccolti tra l’11 e il 24 giugno 2026. La ponderazione tiene conto di tre elementi principali: la dimensione dei campioni, la data di rilevazione e il metodo di raccolta.

I sondaggi provengono da istituti affidabili come EMG, Eumetra, Piepoli, SWG, Tecnè e Youtrend, con pubblicazioni tra il 13 e il 22 giugno. La Supermedia è stata diffusa il 25 giugno 2026. Le variazioni indicate tra parentesi mostrano gli scostamenti rispetto all’ultima rilevazione, risalente all’11 giugno.

Grazie a questa metodologia, la Supermedia offre uno strumento solido per seguire con precisione le oscillazioni del panorama politico nazionale. La nota completa è disponibile sul sito ufficiale dedicato ai sondaggi politico-elettorali.

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