Incendi a Mores, Calangianus e Gonnosfanadiga: elicotteri regionali in azione per domare i roghi

Redazione

26 Giugno 2026

Il cielo sopra la Sardegna si è tinto di fumo in un pomeriggio rovente. Tre incendi sono divampati quasi in contemporanea a Mores, Calangianus e Gonnosfanadiga, mettendo a dura prova vigili del fuoco e Corpo Forestale. Gli elicotteri regionali si sono levati in volo nelle prime ore, mentre le squadre a terra si sono lanciate nella lotta contro le fiamme. Il fumo, denso e minaccioso, si è alzato da più punti dell’isola, complicando la situazione. Gestire risorse e priorità è diventato cruciale, perché il tempo, quel giorno, sembrava bruciare più in fretta.

Mores: il primo rogo scoppia nelle campagne, il vento rallenta i soccorsi

A Mores, nell’entroterra nord-occidentale, l’incendio è partito in aperta campagna, dove l’erba secca ha facilitato la rapida espansione delle fiamme. Le squadre di terra sono arrivate subito, ma il terreno accidentato ha reso necessario l’intervento degli elicotteri per spegnere dall’alto. Le colline e la macchia mediterranea hanno complicato le operazioni, soprattutto perché il vento ha cambiato direzione più volte nel corso del pomeriggio. Le autorità hanno invitato la popolazione a restare vigile, senza però ordinare evacuazioni. La viabilità è rimasta normale, ma il livello di attenzione resta alto.

Calangianus: le fiamme divorano il bosco, scatta il coordinamento d’emergenza

A Calangianus, il secondo incendio ha preso piede in un’ampia area boschiva nota per il legno pregiato e la ricca vegetazione mediterranea. Scoppiato nel primo pomeriggio, è stato subito individuato dai vigili del fuoco, che hanno lavorato fianco a fianco con il Corpo Forestale e gli elicotteri. La vegetazione fitta e secca ha alimentato il cosiddetto “effetto canne”, facendo correre le fiamme. Grazie al lavoro combinato di mezzi aerei che gettavano acqua e squadre a terra, si è evitato il coinvolgimento di abitazioni o infrastrutture importanti. Intanto, è stato attivato un monitoraggio continuo per prevenire nuovi focolai.

Gonnosfanadiga: incendio in zona rurale, soccorsi al lavoro fino al tardo pomeriggio

Nel sud-ovest dell’isola, a Gonnosfanadiga, il rogo ha interessato un’area rurale con terreni agricoli e macchia bassa. L’incendio è divampato intorno al primo pomeriggio, richiedendo un lavoro serrato tra Corpo Forestale, vigili del fuoco ed elicotteri. Il terreno impervio ha reso necessarie ricognizioni aeree costanti per localizzare i fronti attivi e guidare i soccorsi. Le autorità hanno chiesto prudenza, consigliando di non avvicinarsi alle zone interessate e di segnalare tempestivamente eventuali nuovi focolai. Le operazioni si sono protratte per buona parte del pomeriggio, con risultati positivi nel contenimento.

Elicotteri in volo: l’arma in più contro il fuoco

Gli elicotteri regionali si sono rivelati decisivi nell’affrontare questi tre incendi quasi contemporanei. Veloci nel raggiungere le zone impervie, hanno potuto intervenire prima che le fiamme si espandessero troppo. Hanno effettuato numerosi lanci d’acqua, rifornendosi direttamente da bacini vicini, e hanno dato un supporto fondamentale alle squadre a terra. La loro presenza ha aiutato a proteggere le aree più sensibili, soprattutto dove la vegetazione era fitta e le condizioni del vento sfavorevoli. Senza questa sinergia tra mezzi aerei e uomini sul campo, il rischio di danni maggiori sarebbe stato alto.

Questi tre incendi raccontano quanto siano complesse e delicate le operazioni in una stagione calda e secca come quella attuale. Le autorità continuano a monitorare la situazione, pronte a intervenire se necessario, mentre restano fondamentali le attività di prevenzione per evitare che il fuoco torni a minacciare il territorio e le comunità.

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