Marito e moglie dispersi in montagna: ricerche serrate tra Belluno e Pordenone per Davide e Chiara scomparsi dal 1° luglio

Redazione

7 Luglio 2026

Da giorni, nessuna traccia di Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi. Lui ha 41 anni, lei 38; marito e moglie, venivano dalle Marche. Sono scomparsi tra i boschi che separano Domegge di Cadore, in provincia di Belluno, e Cimolais, nel Friuli Venezia Giulia. Partiti il primo luglio per un’escursione, quella che doveva essere una passeggiata tra sentieri e montagne si è trasformata in un enigma senza risposta. I soccorritori si muovono freneticamente, ma l’assenza di segnali complica ogni tentativo di localizzarli. L’aria, qui, è carica di tensione.

Territorio impervio e scomparsa misteriosa

Il confine tra Belluno e Pordenone è un territorio affascinante ma insidioso, soprattutto in estate, quando i sentieri si fanno più impegnativi. Domegge di Cadore è un piccolo paese immerso tra montagne e foreste, mentre Cimolais si apre su una natura selvaggia, poco battuta dai camminatori. Davide e Chiara avevano scelto proprio questa zona per il loro trekking, probabilmente cercando percorsi meno frequentati e un contatto più diretto con il silenzio della montagna.

Secondo quanto riferito dalle autorità, la coppia non è rientrata come previsto e dal primo luglio non si hanno più loro notizie. Le squadre di soccorso di Belluno e Pordenone hanno subito avviato le ricerche, coinvolgendo unità cinofile e droni, ma finora nessun indizio: nessun messaggio, nessun segnale telefonico, nessun oggetto lasciato lungo il cammino. Questo silenzio rende ogni tentativo di localizzarli una sfida.

Ricerche a tutto campo, tra tecnologia e fatica

Sul terreno lavorano soccorritori esperti, carabinieri e volontari della protezione civile. L’area da coprire è vasta: boschi fitti, pendii ripidi, sentieri noti ma anche zone selvagge dove la natura ha ripreso il sopravvento e l’accesso è difficile. I droni con termocamere sorvolano dall’alto zone impervie, ma senza risultati concreti.

A terra, le squadre dividono il territorio in settori e scandagliano ogni metro con attenzione maniacale. Anche di notte le ricerche non si fermano, grazie a luci potenti e operatori esperti nel muoversi nel buio. Si controllano pure i sentieri di accesso, nella speranza che la coppia abbia deviato dal percorso o trovato rifugio in qualche struttura isolata.

Le forze dell’ordine hanno raccolto testimonianze tra la gente del posto, cercando qualsiasi segnalazione che possa aprire nuove piste. Al momento però non emergono indizi di coinvolgimenti esterni o episodi di natura criminale.

Chi sono Davide e Chiara, cosa volevano fare

Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi sono due quarantenni marchigiani che avevano scelto il trekking come modo per staccare dalla routine e godersi la natura. Non erano escursionisti estremi, ma si erano preparati con cura per questa uscita, scegliendo un percorso ponderato, non improvvisato.

Non c’erano segnali di disagio o motivi che facessero pensare a una fuga: niente messaggi, niente lettere. Le famiglie sono disperate e chiedono alle autorità di non mollare. Gli amici li descrivono come persone attente e responsabili, consapevoli dei rischi che può comportare la montagna.

Nonostante la disponibilità di mezzi tecnologici per comunicare, la loro sparizione resta un mistero. Sono state controllate anche le attività online, senza trovare tracce che possano spiegare la loro assenza.

Soccorsi in campo e la macchina organizzativa

Le istituzioni locali hanno risposto subito, coordinando polizia, soccorso alpino e volontari con un piano di emergenza ben organizzato. Il Centro Coordinamento Soccorsi ha stabilito la base operativa a Domegge di Cadore, da cui vengono dirette le ricerche e gestite le comunicazioni.

Sono stati attivati punti informativi per raccogliere segnalazioni e fornire aggiornamenti alla popolazione. Il sindaco di Domegge e il commissario prefettizio di Pordenone hanno invitato alla prudenza e alla collaborazione. Nel frattempo, è stato predisposto anche un supporto psicologico per le famiglie coinvolte.

Il soccorso alpino tiene sotto controllo le condizioni del tempo, fondamentali in montagna dove il terreno può diventare pericoloso all’improvviso, aumentando il rischio di ipotermia o cadute. I soccorritori sono pronti a intervenire non appena si riceveranno nuove informazioni sulla posizione di Davide e Chiara.

Le autorità ribadiscono l’importanza di affrontare le escursioni con attenzione, senza sottovalutare i segnali della montagna. Questa sparizione si inserisce in un quadro più ampio, dove incidenti e scomparse tra i camminatori rappresentano una sfida continua per chi soccorre e per le comunità locali.

Le ricerche proseguono senza sosta nelle valli tra Belluno e Pordenone, nella speranza di ritrovare presto Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi e riportarli a casa sani e salvi.

Change privacy settings
×