Venezia, sfregiata con l’acido: arrestato 22enne macedone grazie alle telecamere di sorveglianza

Redazione

27 Agosto 2026

Venezia, mezzogiorno: una donna viene avvicinata mentre è vicino alla sua auto. All’improvviso, qualcuno le lancia dell’acido sul volto. Il rumore degli occhi sbarrati, i passi fermi dei passanti, e poi il silenzio carico di paura. Le telecamere di sorveglianza non hanno lasciato scampo all’aggressore: le immagini hanno permesso di identificarlo e fermarlo in tempi record. Le ferite della vittima sono profonde, visibili, un segno indelebile di violenza gratuita. La città, scossa, si stringe attorno a lei, cercando di trovare un senso in un gesto così crudele.

L’attacco in pieno centro: cosa è successo

Era primo pomeriggio quando la donna stava sistemando alcune cose vicino alla sua macchina, parcheggiata in una via centrale. All’improvviso un giovane si è avvicinato e le ha gettato addosso un liquido corrosivo, colpendola al volto e provocandole ustioni gravi. La rapidità dell’azione non le ha lasciato il tempo di reagire.

Le telecamere della zona hanno immortalato tutto, offrendo agli investigatori un quadro chiaro di quanto accaduto e permettendo di riconoscere l’aggressore. Le immagini mostrano un’azione senza alcun confronto o litigio precedente, lasciando ipotizzare un gesto premeditato o un impulso improvviso di violenza.

Arrestato il presunto aggressore: un 22enne di origini macedoni

I carabinieri hanno fermato poche ore dopo un giovane di 22 anni, di origini macedoni, sospettato di essere l’autore dell’attacco. Il ragazzo non ha opposto resistenza durante l’arresto. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: lesioni gravissime. Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa possa averlo spinto a un gesto tanto violento.

L’arresto è arrivato grazie alle immagini raccolte e alle testimonianze di chi ha assistito alla scena. Il giovane è ora in carcere in attesa di essere interrogato dal magistrato. Le indagini continuano per accertare se ci siano altre persone coinvolte o motivazioni più profonde dietro l’aggressione.

La vittima lotta tra la vita e la speranza

Subito dopo l’attacco, la donna è stata portata d’urgenza in ospedale, dove è stata sottoposta a cure intensive per le ustioni al volto e ad altre parti del corpo. Le condizioni sono serie e i medici parlano di prognosi riservata. Il percorso di recupero sarà lungo e complesso.

Oltre alle cure mediche, la vittima sta ricevendo supporto psicologico, necessario dopo un trauma così profondo. Le ferite non sono solo fisiche: il dolore emotivo richiede altrettanta attenzione. La donna resterà sotto osservazione per monitorare eventuali complicazioni e iniziare un lento cammino verso la guarigione.

Venezia sotto choc: la reazione della città

L’aggressione ha lasciato la comunità veneziana sgomenta e arrabbiata. Un gesto così brutale, compiuto in pieno giorno in una zona frequentata, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle strade. Cittadini e commercianti chiedono più controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine per evitare che simili episodi si ripetano.

Le istituzioni locali hanno condannato con forza l’accaduto, promettendo una risposta dura e misure per proteggere chi subisce violenza. Anche associazioni e gruppi di volontariato si sono mobilitati per offrire sostegno alla vittima e per denunciare il fenomeno della violenza personale. Il caso, finito anche sui media nazionali, ha riportato al centro dell’attenzione la necessità di prevenire questi attacchi nelle nostre città.

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