Cash Trapping: la truffa del bancomat che blocca i contanti e ruba i tuoi soldi, ecco come difendersi

Redazione

7 Settembre 2026

Il bancomat non funziona, pensa l’ignaro cliente, mentre riprova a prelevare più volte. Dietro quel malfunzionamento c’è un trucco ben studiato: pezzi di metallo artigianali, piazzati con cura all’uscita del contante, bloccano le banconote. Negli ultimi giorni, le segnalazioni di questa truffa sono aumentate, colpendo chiunque si trovi davanti a uno sportello automatico. Non si tratta di un guasto, ma di una trappola. E chi cade nel tranello rischia di perdere più di qualche euro.

Il meccanismo della truffa: bloccare le banconote e rubare i dati

I truffatori fissano con cura piccoli ostacoli metallici nella fessura da cui escono le banconote. Questi non fanno parte del dispositivo originale e servono a impedire fisicamente che il denaro esca. Il cliente fa il prelievo, riceve l’ok dalla banca, ma il denaro resta bloccato dentro la macchina, incastrato nella fessura.

Chi preleva, pensando a un guasto, insiste e riprova più volte. Nel frattempo, i truffatori controllano la scena da lontano o a distanza con apparecchi elettronici, aspettando il momento giusto per recuperare il denaro bloccato e portarlo via. Spesso usano anche telecamere nascoste per registrare il codice PIN mentre la vittima lo digita.

La truffa punta quindi su due fronti: bloccare il denaro e allo stesso tempo rubare informazioni sensibili per accedere ai conti. Con tecnologie sempre più sofisticate, i criminali cercano di non farsi scoprire subito.

Come riconoscere e difendersi da questa trappola agli sportelli automatici

Individuare questi dispositivi non è semplice, ma qualche accorgimento può aiutare. Prima di tutto, osservate bene la fessura delle banconote: se qualcosa sembra fuori posto, o se ci sono parti agganciate in modo strano, meglio non rischiare. Se le banconote non escono o si bloccano, non insistere e andate subito in banca a segnalare il problema.

Un altro consiglio importante: coprite sempre la mano mentre digitate il PIN per evitare che telecamere nascoste lo riprendano. Evitate, se possibile, gli sportelli in zone isolate o poco illuminate, spesso preferite dai malintenzionati.

Se il prelievo non va a buon fine, contattate subito la banca prima di fare altri tentativi. Segnalare in fretta aiuta le autorità a intervenire e a rimuovere eventuali apparecchi illegali.

Questi semplici accorgimenti possono evitare brutte sorprese e mettere al sicuro i vostri risparmi.

La risposta delle forze dell’ordine e delle banche alle truffe agli ATM

Davanti all’aumento delle denunce, la polizia ha intensificato i controlli su molti sportelli automatici in tutta Italia nel 2024. Le autorità invitano chiunque noti comportamenti sospetti o oggetti strani sugli ATM a segnalarlo subito.

La polizia postale e gli esperti di crimini informatici sono al lavoro per scoprire chi sta dietro a queste frodi. Indagano su come vengono prodotti e montati i dispositivi metallici e su chi sorveglia gli sportelli per rubare i dati.

Anche le banche stanno reagendo, installando sensori anti-manomissione e telecamere di ultima generazione per rendere più sicuri gli sportelli e fermare i truffatori sul nascere.

Il lavoro congiunto di istituti bancari e forze dell’ordine è fondamentale per proteggere i clienti e garantire un servizio affidabile.

L’allerta resta alta: la vigilanza di tutti è la prima difesa per non cadere in queste trappole.

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