“Il 67% degli italiani ammette di scegliere le mete di viaggio in base alla sicurezza.” È uno dei dati più sorprendenti emersi da un’indagine firmata Airalo e YouGov. Nel 2026, partire non è più solo questione di voglia d’avventura o di scoprire luoghi lontani. Oggi, ogni destinazione viene scrutata, ogni programma rivisto con attenzione. In un mondo che resta incerto, la paura si fa spazio accanto alla curiosità. Le scelte di viaggio, insomma, sono guidate prima di tutto dalla sicurezza.
Viaggiare? Ora si pensa prima alla sicurezza
La stabilità, un tempo scontata, è diventata una variabile complicata da gestire. Tra tensioni politiche, conflitti regionali e crisi economiche, gli italiani si sentono meno sicuri a spostarsi all’estero. Il 64% degli intervistati ammette di percepire un rischio maggiore rispetto a un anno fa. La sensazione di insicurezza è più forte tra le donne, che raggiungono il 70%, mentre gli uomini si fermano al 57%. Solo un misero 4% si sente oggi più tranquillo rispetto al passato.
Nonostante tutto, la voglia di viaggiare non si spegne. Quasi uno su cinque ha già cambiato destinazione per evitare zone considerate pericolose. Un altro 18% sta ancora valutando alternative più sicure o più convenienti. Il 31% mantiene i propri piani, ma con un atteggiamento più cauto: più informazioni, scelte meno rischiose e precauzioni durante il soggiorno.
Le preferenze si dividono: da un lato, restano favorite le mete europee e vicine; dall’altro, il 27% punta ancora su destinazioni lontane come Americhe, Asia, Africa e Medio Oriente. C’è chi non ha ancora deciso di viaggiare, soprattutto per motivi economici: sono l’8% degli intervistati. Il costo complessivo del viaggio è ancora il fattore decisivo per il 62% delle persone.
Generazioni a confronto: come cambia il modo di viaggiare
Il modo di affrontare i rischi varia molto a seconda dell’età. I più giovani, under 35, cioè Generazione Z e Millennials, non si fermano davanti alle difficoltà. Per loro il rischio geopolitico è diventato parte della normalità e non frena i loro programmi di viaggio. Il 42% di questi giovani non cambia idea, ma si informa di più e resta vigile. Scegliere una meta nuova significa anche prepararsi a gestire i rischi, senza rinunciare all’esperienza. Qui la tecnologia fa la differenza: una connessione dati affidabile è indispensabile per tenersi aggiornati, contattare i propri cari e avere informazioni fresche sul posto.
I Baby Boomers, invece, preferiscono la sicurezza e il comfort. Per loro la scelta ricade spesso sul turismo domestico, che arriva fino al 77% nelle loro preferenze. Cercano mete conosciute, con infrastrutture familiari e meno sorprese legate a imprevisti internazionali.
Connessione sempre attiva: la nuova frontiera della sicurezza
In un contesto così incerto, la tecnologia diventa un vero e proprio alleato. La domanda di pacchetti dati illimitati cresce tra gli italiani in viaggio. Essere sempre connessi non è più un lusso, ma una necessità. Accedere in ogni momento a mappe, aggiornamenti locali, informazioni di sicurezza e numeri d’emergenza aiuta a muoversi con più tranquillità.
Airalo registra un aumento costante di questa tendenza: la rete diventa la prima linea di difesa contro l’incertezza. Non solo per restare in contatto con chi è a casa, ma anche per gestire alloggi last-minute, verificare eventuali restrizioni o eventi che possono cambiare i programmi.
Il viaggio, così, si trasforma. Non è più un’esperienza isolata e senza interferenze, ma un percorso che si svolge in tempo reale e sotto continua osservazione. La sicurezza, sia emotiva che concreta, pesa sulle scelte tanto quanto il desiderio di scoprire, portando a una mobilità più consapevole ma sempre decisa.
