Incendio a Ploaghe e Mores: interviene l’elicottero del Corpo Forestale per domare le fiamme

Redazione

27 Giugno 2026

Sabato pomeriggio, 27 giugno, le campagne di Case Piredu a Ploaghe sono state avvolte dalle fiamme. Un incendio, alimentato dal terreno secco e dalla vegetazione fitta, ha preso rapidamente piede. Il caldo torrido e un vento moderato hanno reso tutto più difficile, ma la prontezza delle squadre antincendio ha evitato guai peggiori. Senza quel tempestivo intervento, il rogo avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.

Corpo Forestale in azione: rapidità e precisione per contenere il fuoco

Il Corpo Forestale della Regione Sardegna ha risposto subito all’allarme, inviando personale specializzato a terra per bloccare l’avanzata delle fiamme. Sul posto sono arrivate squadre attrezzate per spegnere e contenere l’incendio, operando in un’area particolarmente delicata per la vicinanza a terreni coltivati e boschi. A supporto degli operatori a terra è intervenuto un mezzo aereo che ha lanciato getti d’acqua mirati sulle zone più calde.

Il coordinamento tra squadre aeree e terrestri ha permesso di mettere sotto pressione il fuoco, nonostante il terreno accidentato e la vegetazione fitta. Grazie a questo intervento rapido, si è evitata la propagazione verso aree abitate o territori di particolare valore ambientale. Le condizioni meteorologiche, pur non ideali, non hanno fermato le operazioni, che hanno mostrato la preparazione delle squadre regionali.

Il territorio di Case Piredu, fragile e a rischio incendi

Case Piredu è una frazione agricola di Ploaghe, con ampie campagne e macchia mediterranea. Tra coltivazioni di cereali, oliveti e boschetti, il paesaggio si presta purtroppo agli incendi nei mesi estivi. La presenza di arbusti secchi, erba alta e piante resinose favorisce la rapida diffusione del fuoco quando la siccità si fa sentire e le temperature salgono.

La vegetazione è spesso molto densa e si estende su terreni in pendenza, rendendo più difficili le operazioni di spegnimento da terra. Ci sono corsi d’acqua e strade agricole che aiutano gli spostamenti delle squadre, ma non sempre consentono di raggiungere subito i punti più caldi. L’incendio di sabato ha evidenziato le criticità di questa zona, sottolineando l’importanza di rafforzare prevenzione e sorveglianza.

Strategie e gestione dell’emergenza: terra e aria insieme contro il fuoco

L’intervento a Case Piredu ha puntato su una strategia che ha unito mezzi a terra e aerei. Le squadre hanno lavorato alla creazione di fasce tagliafuoco e alla bonifica delle aree intorno al fronte per fermare eventuali nuovi focolai. Hanno inoltre monitorato costantemente l’evolversi della situazione, pronti a intervenire in caso di ripresa delle fiamme.

Il mezzo aereo ha effettuato più lanci d’acqua e sostanze ritardanti per spegnere le zone più difficili da raggiungere. Le condizioni climatiche avrebbero potuto favorire una rapida riaccensione, ma l’azione combinata ha tenuto sotto controllo il rogo, riducendone progressivamente l’estensione.

Le squadre hanno mantenuto un presidio costante fino a tarda sera, continuando la vigilanza per evitare ogni rischio di ripresa. Questa gestione attenta è stata decisiva per proteggere coltivazioni, allevamenti e l’ecosistema locale da danni più gravi.

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