Il sole d’estate fa salire anche i prezzi delle vacanze, un dato che chiunque abbia prenotato almeno una volta conosce bene. Quest’anno, scegliere la meta giusta può significare risparmiare parecchio. Firenze si conferma la città più economica per chi cerca offerte last minute, mentre Ortisei tiene saldamente il primato delle località più care. Ma non è solo una questione di destinazione: il tipo di alloggio cambia le carte in tavola. Gli hotel, in generale, pesano di più sul portafogli rispetto ai bed & breakfast, anche se in certi angoli d’Italia la differenza si riduce. Insomma, sapere dove e come prenotare fa la differenza quando si vuole godere l’estate senza sorprese.
Firenze, la città d’arte più accessibile per l’estate
Firenze si conferma la meta estiva più economica in Italia nel 2024. La città, con la sua storia, l’arte e la cucina, offre prezzi di soggiorno sorprendentemente bassi rispetto ad altre città d’arte. Chi cerca soluzioni a buon prezzo può puntare soprattutto sui bed & breakfast e sui piccoli affittacamere, diffusi nelle zone più periferiche o meno battute dal turismo di massa.
Dietro questa convenienza c’è una combinazione di fattori: da una parte la concorrenza tra le strutture ricettive ha fatto scendere i prezzi, dall’altra l’aumento degli alloggi disponibili ha contribuito a calmierare i costi. Anche gli hotel di fascia media offrono tariffe ragionevoli, soprattutto se si prenota con anticipo, rendendo Firenze adatta sia a chi viaggia da solo sia a famiglie o gruppi di amici.
In più, Firenze è ben collegata con il resto d’Italia grazie a treni e autostrade, evitando così spese extra per voli costosi. La città propone anche molte attività culturali gratuite o a basso costo, che aiutano a tenere sotto controllo le spese durante il soggiorno.
Ortisei, il lusso delle Dolomiti che pesa sul portafogli
All’altra estremità c’è Ortisei, in Alto Adige, che si conferma la località estiva più cara d’Italia. Qui le strutture offrono servizi di alto livello, ma a prezzi ben più alti della media nazionale. Soprattutto soggiornare in hotel può diventare un investimento importante.
Il motivo? La forte domanda di turismo di qualità, combinata con un’offerta limitata di alloggi di prestigio. Ortisei attira chi cerca tranquillità, panorami alpini e strutture top come spa e ristoranti gourmet, elementi che inevitabilmente fanno lievitare i prezzi. Anche i bed & breakfast, pur meno diffusi, costano più che in altre località italiane.
L’estate è il periodo migliore per escursioni e attività all’aperto nelle Dolomiti, e questo fa aumentare ulteriormente la domanda e i prezzi. La posizione più isolata rispetto alle grandi città e la natura di località di lusso mantengono alti i costi dei soggiorni.
Hotel vs bed & breakfast: prezzi e differenze sul territorio
Nel 2024 la differenza di prezzo tra hotel e bed & breakfast resta un punto chiave per chi organizza la vacanza. In generale, gli hotel costano di più ma offrono servizi extra come reception 24 ore, pulizie quotidiane e strutture più grandi. Tuttavia, in alcune località turistiche la differenza si riduce.
Rimini, Jesolo e Livigno sono casi particolari. In queste mete balneari o montane, i prezzi degli hotel si avvicinano molto a quelli dei bed & breakfast, talvolta risultando persino più competitivi. Questo succede perché in zone molto frequentate come Rimini e Jesolo il mercato alberghiero punta su strategie di prezzo aggressive per attrarre clienti, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
Livigno, nota sia per lo sci che per l’estate, ha una ricettività variegata che bilancia i costi tra le diverse tipologie di alloggio. Qui i bed & breakfast sono spesso di buona qualità e non proprio economici, mentre gli hotel, offrendo servizi più completi, hanno tariffe calibrate per accontentare una clientela diversificata.
In tutte queste località, offerte flessibili e prenotazioni last minute hanno contribuito a livellare i prezzi tra hotel e b&b, dando più scelta ai viaggiatori senza sbalzi troppo marcati nel budget.
In definitiva, scegliere dove e come alloggiare significa valutare bene queste differenze, per organizzare una vacanza estiva che sia piacevole ma anche sostenibile dal punto di vista economico.
