Incendio a Ottana: chiusa Statale 131, in azione il Super Puma per domare le fiamme

Redazione

14 Luglio 2026

Una colonna di fumo nero si è alzata improvvisa nel cielo di Sor Marzeddos, attirando subito lo sguardo preoccupato di chi passava e degli abitanti del luogo. Il vento secco ha fatto il resto: le fiamme, alimentate con forza, sono divampate in poco tempo. La statale 131 è stata chiusa senza alternative, per ore. Sul posto, pompieri e polizia hanno lavorato senza sosta per contenere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Nel frattempo, il traffico è stato deviato sulla statale 129, che si è ritrovata a gestire un flusso molto più intenso del solito.

Incendio nei boschi di Sor Marzeddos: il fuoco si propaga col vento

Le prime chiamate sono arrivate intorno alle 15. Sor Marzeddos, con le sue aree boschive di macchia mediterranea, è stata messa a dura prova dal fuoco. Le alte temperature di giugno e la siccità che dura da settimane hanno favorito la propagazione delle fiamme. L’incendio è partito da una zona ricca di sterpaglie e vegetazione secca, ma le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti: si indaga se si tratti di un incidente o di un gesto di negligenza.

Il vento ha spinto il fuoco verso la statale 131, rendendo pericoloso il passaggio delle auto. Vista l’intensità delle fiamme, sono stati chiamati in soccorso gli elicotteri antincendio, che hanno prelevato acqua da bacini vicini per gettarla sulle zone più difficili da raggiungere.

Chiusa la 131, traffico deviato: le misure per la sicurezza

Le forze dell’ordine hanno chiuso rapidamente la statale 131 per evitare rischi a chi si trovava a transitare e per proteggere chi era impegnato nei soccorsi. È stata istituita una deviazione obbligatoria sulla statale 129, considerata al momento la via più sicura. Cartelli temporanei sono stati messi a distanza di diversi chilometri per avvisare gli automobilisti.

Il traffico sulla 129 è aumentato notevolmente, con rallentamenti soprattutto nelle ore di punta. Polizia stradale e vigili del fuoco hanno coordinato la viabilità per evitare incidenti e garantire il flusso regolare dei veicoli. La collaborazione tra tutte le forze in campo è stata decisiva per gestire l’emergenza senza ulteriori problemi.

Elicotteri in volo e lavoro sul terreno: lo sforzo per domare le fiamme

Gli elicotteri antincendio hanno fatto la differenza, raggiungendo rapidamente le zone di macchia mediterranea difficili da raggiungere via terra. I piloti hanno effettuato numerosi lanci d’acqua, contribuendo a rallentare la corsa del fuoco.

A terra, i vigili del fuoco hanno lavorato fianco a fianco con volontari e agenti forestali, presidiando tutto il perimetro interessato. Particolare attenzione è stata riservata alle aree vicino alla linea ferroviaria e alle abitazioni più vicine. Il coordinamento tra i vari gruppi è stato costante, con comunicazioni radio continue per tenere sotto controllo la situazione.

Nonostante l’intervento rapido, l’incendio ha richiesto ore di lavoro intenso prima di essere contenuto. Al momento non si registrano feriti né danni gravi alle infrastrutture, ma si stanno valutando gli effetti sull’ambiente, soprattutto su flora e fauna locali. La Protezione Civile ricorda di mantenere alta la guardia e di evitare comportamenti rischiosi, visto che la siccità persiste.

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