Incendi in Sardegna: Aglientu fronte critico, elicotteri e Canadair in azione per spegnere i roghi

Redazione

15 Luglio 2026

Fiamme alte decine di metri hanno divorato ettari di macchia a Galtellì, Morgongiori, Tortolì e Arbus. Il vento impetuoso, unito a settimane di siccità, ha trasformato ogni scintilla in un incendio difficile da domare. I vigili del fuoco e il Corpo Forestale hanno lottato senza sosta, tra fumo denso e temperature roventi. Sul campo, i mezzi terrestri hanno dato il massimo, ma è stato l’arrivo degli elicotteri e dei Canadair a cambiare davvero le carte in tavola. Nonostante gli sforzi, alcune aree restano a rischio, mentre la battaglia contro le fiamme continua senza tregua.

Galtellì e Morgongiori: il Corpo Forestale in prima linea contro il fuoco

A Galtellì le fiamme hanno minacciato boschi preziosi per la biodiversità del territorio. Il Corpo Forestale ha schierato squadre specializzate e mezzi fuoristrada per arrivare nei punti più difficili da raggiungere. Nel frattempo, a Morgongiori, il rogo si è sviluppato tra la macchia mediterranea, rendendo complicato il lavoro sul campo. Grazie a un lavoro di squadra ben organizzato e all’uso di droni per controllare dall’alto, i vigili hanno individuato subito i focolai più pericolosi. Gli elicotteri hanno fatto continui lanci d’acqua, rallentando l’avanzata del fuoco e salvando ampie zone boschive.

Il personale forestale ha dovuto fare i conti con più fronti accesi contemporaneamente. L’intervento rapido nelle prime ore ha limitato i danni ad aree agricole e abitazioni, ma la lotta al fuoco è proseguita per molte ore fino a spegnere gli ultimi focolai. Va detto che il problema degli incendi dolosi, in aumento negli ultimi anni, rende ancora più difficile il lavoro di prevenzione e contenimento.

Tortolì e Arbus: aerei e terra contro le fiamme

A Tortolì le operazioni hanno visto un massiccio uso di mezzi aerei. I Canadair, partiti dalle basi regionali, hanno effettuato numerosi lanci d’acqua su fiamme alte e ampie, mentre gli elicotteri hanno agito in modo più mirato, raggiungendo i punti più critici dall’alto. Questa combinazione di tecniche è stata decisiva per evitare che l’incendio si spingesse verso le zone abitate e le infrastrutture.

Ad Arbus, area caratterizzata da vegetazione mediterranea e terreni accidentati, squadre a terra e piloti hanno lavorato insieme per contenere un rogo scoppiato nelle ore più calde. L’uso di trattori speciali per creare fasce tagliafuoco, unito agli interventi dall’alto, ha permesso di contenere rapidamente il fuoco. Le condizioni meteo, con temperature elevate e vento, hanno reso ogni manovra complicata, alimentando il pericolo.

Questi interventi evidenziano quanto sia fondamentale aggiornare continuamente le tecnologie e la formazione degli operatori. La Sardegna, come molte altre regioni del Mediterraneo, affronta ogni estate incendi sempre più frequenti e pericolosi, che richiedono investimenti e strategie più efficaci.

Le operazioni di spegnimento vanno avanti, con controlli costanti sul territorio per evitare che le fiamme riprendano vigore. Le autorità invitano alla massima prudenza nelle zone a rischio e restano pronte a intervenire in caso di nuove emergenze.

Change privacy settings
×